Sognando ancora
Fede religiosa cantata non come patrimonio di dogmi, di riti e di precetti assimilati lungo un percorso di formazione o indotti da una pratica rigorosamente osservata, ma come dono improvviso. Come dolce irruzione di un attimo unico e irripetibile, benché misteriosamente presentito: esplose un amore,/ limpido ed euforico./ Ed ogni attimo/ mi sembrò eterno. Piena realizzazione di un sogno da lungo tempo inconsciamente accarezzato: era quello che attendevo da secoli:/ spessore,/ profondità,/ altre dimensioni. Ma anche analogia indivisibile tra amore umano e amore reciproco dell’uomo e di Dio, desiderio inestinguibile di offrire e di offrirsi. Di mettersi disperatamente sulle tracce di Dio per arginare la frana di valori e certezze conseguita alla perdita del fondamento, per dare senso alla nostra presenza in un mondo/che non conosce anime/e che trasmette dolore…
Matteo Pugliares, frate francescano particolarmente attivo nel mondo letterario attraverso la collaborazione con alcune case editrici, ha all’attivo pubblicazioni di opere in versi e in prosa. In questo suo testo la tematica religiosa alimenta, con un’istintuale naturalezza persino sorprendente, la produzione lirica di un uomo che rivendica il diritto ad una dolce e nera illusione, che nulla e nessuno sembra poter estirpare. Le poesie presenti nella raccolta riproducono echi e immagini sottili di una gradevole melodia che è espressione di emozioni, stati d’animo e sogni, che arrivano in maniera semplice e diretta al cuore delle persone. Lieta novella che sostiene la missione di Matteo Pugliares nel mondo degli uomini e che prende forma accorata di preghiera anche in un momento buio della notte, in cui la fede è messa a dura prova ma non vacilla: queste lacrime/ sono quelle che vuole Dio,/ quelle che nessun altro poteva versare/ se non io. I temi prediletti sono, dunque, l’amore e l’incontro con Dio. Ma non soltanto: c’è anche la vita, immensa, eternamente sacra e presente. E c’è il tema dell’offerta, che come un filo segreto, sembra attraversare e legare gli altri in un indissolubile volume che ha tutta l’aria di reclamare al lettore un angolo del suo tempo.

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