La miniera del templare

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La miniera del templare

1318, Devon, Dartmoor. Nella zona dei giacimenti di stagno viene rinvenuto il cadavere di Peter Bruther, un minatore solitario e di poche parole. Sono molti coloro che potrebbero averlo voluto far fuori: i suoi ex padroni, perché Bruther era un servo della gleba, fuggito grazie all'impunità concessa dal Re ai minatori; un minatore anziano infastidito dai continui arrivi di nuove braccia affamate di stagno; un vicino di miniera geloso della giovane moglie inquieta; oppure la causa dell'assassinio va cercata ancora più lontano, in un misterioso passato? Ad indagare Simon Puttock e sir Baldwin Furnshill, l'ex cavaliere templare dalla logica ferrea in fuga dopo il tradimento del Papa. Intanto i morti sono destinati ad aumentare...

Arriva al terzo capitolo la saga del detective templare di Michael Jecks, uno dei serial letterari più amati del momento, e stavolta per sir Baldwin c'è in serbo un intreccio davvero torbido, più arduo del solito da dipanare. Si conferma il gusto dell'autore per le ambientazioni ricche di particolari e i riferimenti storico/sociali impeccabili: "Il XIV secolo mi ha sempre affascinato", ha spiegato Jecks in una recente intervista. "Come romanziere, esigo tempi terribili per i miei personaggi: devono soffrire. E questo secolo è stato cruciale e terribile: i Mori avevano scacciato gli europei dalla Terrasanta, molti credevano che la fine del mondo fosse prossima, c'erano spaventose carestie, la Guerra dei Cent'anni, la Peste, tutto nello spazio di meno di quarant'anni. Non avrei potuto davvero scegliere un periodo storico migliore!"