Il fiore degli abissi
Mar Mediterraneo, XVI secolo. La vita sull’isola di Larusina, terra di confine tra il mondo occidentale e quello islamico, attraversa un periodo di relativa tranquillità e il florido scambio di merci di contrabbando arricchisce i numerosi marinai presenti nell’isola. Un piano di attacco al mondo islamico è tuttavia in preparazione nel palazzo del Governatore e l’obiettivo è quello di rapire in maniera furtiva la figlia del Sultano d’oriente. A guidare l’attacco via mare sarà il giovane marinaio Andrea Raggio, un ex schiavo dei barbareschi a cui i pirati hanno sterminato l’intera famiglia, soprannominato il Rosso per via del colore dei suoi capelli. Andrea è ormai un uomo libero e un marinaio molto abile impegnato nel commercio illegale di coralli con il mondo orientale, ma l’Impero ha bisogno delle sue abilità per sferrare l’offensiva alla città di Mustarrajla, il centro nevralgico della cultura barbaresca sulla terraferma. Il piano d’azione scatenerà una guerra tra forze d’oriente e quelle d’occidente aprendo un conflitto che metterà a ferro e fuoco l’intero Mediterraneo…
Combattimenti a bordo di galee, navi pirata guidate da schiavi e commerci di coralli e pietre preziose nel Mediterraneo di alcuni secoli fa. Leonilde Bartarelli unisce il genere avventuroso al romanzo storico creando una storia affascinante, capace di conquistare il lettore e trasportarlo in una realtà fantastica eppur del tutto verosimile e ricca di riferimenti storici e geografici importanti. L’isola di Larusina è ad esempio interamente ispirata ai paesaggi di Tabarka, città dell’odierna Tunisia, mentre l’intero libro è dedicato dall’autrice alla memoria di Jean Martheile, lo scrittore condannato alle galee francesi nel XVIII secolo. La prosa ricercata, ricca di tecnicismi e un po’ 'indietro con i tempi' piacerà al lettore adoratore dei classici di avventura in mare. È apprezzabile, inoltre, l’intento dell’autrice di risalire alle radici storiche del rapporto tra Occidente e Oriente, fornendo una visione del tutto realistica di come era il rapporto tra i due mondi solo pochi secoli fa. Non mancano quindi gli ingredienti essenziali a Il fiore degli abissi e neanche gli abbellimenti stilistici, quanto un tocco di quel pathos in più che spesso manca agli autori troppo innamorati della propria opera, come sembra essere Leonilde Bartarelli.

Isabella Rossellini vi consiglia: 



