Il cinema e la Shoah

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Il cinema e la Shoah

Che rapporto lega una delle più terribili tragedie del Novecento e l'invenzione che più di tutte ha inciso sull'immaginario collettivo dello stesso secolo, il cinema? Un rapporto inevitabilmente controverso, che ha attraversato differenti fasi storiche e si è sempre interrogato sulla possibilità da una parte e sulla liceità etica dall'altra di inserire il tema dei campi di sterminio in un contesto di fiction...

"Se qualcuno ci dovesse condurre davanti a una porta, ce la aprisse e noi fossimo messi di fronte a ciò che fu il farsi reale della Shoah nello scorrere di quel tempo non potremmo sopravvivere a lungo, la tremenda forza di una disperazione e di un dolore incontenibili ci costringerebbe presto o tardi a toglierci la vita. In questo senso un narrare 'artistico' protegge la nostra fragilità", scrive Moni Ovadia nella prefazione al volume, ma molti sopravvissuti alla Shoah hanno sempre considerata offensiva più che inadeguata qualsiasi versione cinematografica delle loro sofferenze. Ciononostante, il cinema ha raccontato a suo modo questa tragedia umana, e in questo modo ha contribuito almeno a tramandare una memoria, per quanto imperfetta. Il saggio di Gaetani analizza tutti i film, noti e meno noti, dedicati al tema della Shoah, esplorandone i diversi punti di vista e le caratteristiche tecnico-artistiche, tracciando una storia del cinema parallela, segnata da un orrore che non si dimentica, e per questo, forse, si racconta.