Bassa macelleria sentimentale

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Bassa macelleria sentimentale

Una prostituta riflette la sua immagine nello specchio di una camera d’albergo e riflette anche sulla vita e le scelte professionali che ha fatto... Sempre in un hotel, una donna fa il terzo grado al proprio compagno imponendogli di aprire la valigia e trovandovi all’interno parecchi oggetti di cui non riconosce storia né provenienza: solo l’arrivo di un fattorino, che si scusa per uno scambio di bagaglio avvenuto nella hall, chiarisce l’equivoco imbarazzante... Un uomo sposato racconta la sua ultima mania: adescare sempre più donne su internet e sedurle con parole schiette via sms, di cui si sente fiero perché soddisfano la propria maestria linguistica e una vanità che lo ha portato tra le altre cose a trasformare la passione comunista in fede per i formaggi, oltre a collezionare boxer. Scoprirà che la moglie nasconde un segreto altrettanto perverso…
I racconti brevi di Emanuele Finardi, giornalista e autore televisivo al suo esordio letterario per l’editore Coniglio nella felice collana dei Lemming, si leggono bene ma lasciano un po’ il tempo che trovano - piuttosto poco peraltro vista l’esiguità del volume, di sole 60 pagine. I personaggi sono poco o punto definiti, i contesti - talvolta traballanti - quasi tutti da immaginare e inventare, le trame esili si sviluppano lentamente e riservano quasi sempre una sorpresa finale, un risvolto incastrato alla storia che vorrebbe alludere a un cambio di prospettiva quando non addirittura a un vero colpo di scena. Lo stile dell’autore, che cura le proprie frasi e riesce a concludere qualche racconto in uno spazio narrativo minimo e minimal, rispecchia in fondo il distacco dal reale in cui ha collocato la maggior parte dei suoi protagonisti, e riesce a coinvolgere il lettore trascinandolo fino alla fine attraverso una scrittura ragionata e musicale, seppure non sempre di immediata comprensione. Benché titolo e copertina di questo volume siano molto intriganti e suggestivi - fattore che si dice determini gran parte del successo di un libro - l’impressione è di leggere pensieri privati scritti molto bene, in un diario personale.