La cena

Versione adatta alla stampaSend to friendPDF version Share this
voto
La cena

Olanda. E’ un pomeriggio come tanti altri nella vita di Paul Lohman, ex insegnante che ha dato le dimissioni a causa di una crisi di nervi. La moglie Claire è impegnata a scegliere gli orecchini adatti per la serata e il figlio sedicenne Michael è in cortile mentre tenta di riparare la gomma della sua bicicletta. Sembra il ritratto di una famiglia normale, finché Paul spinto dalla curiosità non aprirà lo sportellino del cellulare del figlio e, scorrendo tra gli elementi del menu, non si imbatterà in alcuni video che ritraggono Michael - in compagnia del cugino Rick - impegnato a pestare dei poveracci senzatetto. Chissà se Serge - fratello di Paul e padre di Rick, al momento in corsa per il governo del Paese - è al corrente della vicenda: come inciderà tutto ciò sulla sua campagna elettorale? Cosa ne penserà la moglie Babette? E come si comporteranno le due coppie di genitori di fronte all’accusa di omicidio a carico dei loro figli? Sediamoci a cena con loro per scoprirlo…
Bastano poche settimane a Herman Koch per spopolare in patria e sfondare il tetto delle 200.000 copie vendute, ma quali sono gli ingredienti che fanno di questo noir olandese un libro di successo? Proviamo ad ipotizzare alcuni elementi che hanno reso La cena un bestseller sul mercato estero, evento che presumibilmente si ripeterà in Italia. Innanzitutto il passato come giornalista e autore televisivo incide sulla figura di Koch, aumentandone la popolarità, ma è soprattutto lo stile moderno e di taglio cinematografico che rende il libro materia facilmente appetibile e apprezzabile dal grande pubblico. Con una schematizzazione ripartita in sezioni, franta al suo interno da una divisione in capitoli brevi e concisi, Koch aggiunge in modo commisurato ingredienti narrativi che, di pagina in pagina, conquistano il lettore, giocando abilmente di flashback e flashforward per attrarci a sé. E poi i fatti di cronaca e attualità presenti nel testo certamente hanno contribuito alla sua popolarità: il rapporto tra i giovani e le nuove tecnologie, non ultimo l’adorabile vizio di filmarsi per fare upload su Youtube; la durezza di una violenza gratuita riversata spesso sui ceti meno abbienti; l’immagine di genitori disposti a tutto pur di preservare il futuro dei propri figli e la figura di un uomo politico in evidente imbarazzo qualora la sua vita privata finisca sotto gli occhi del pubblico. Il romanzo quindi c’è, il libro tiene banco, restando però una buona opera di genere più che un acuto letterario.
 
 Leggi l'intervista a Herman Koch