Marte Jacobs

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Marte Jacobs

Emile conosce Marte Jacobs a sedici anni, quando lei ne ha nove. Sette anni di differenza non vogliono dire nulla se due individui si piacciono, e infatti quando si incontrano di nuovo al liceo Amstel di Amsterdam qualche anno dopo - quando lei comincia a studiare - si riconoscono pur essendosi visti solo una volta, durante un’improvvisata partita a pallone. Timoroso dello scandalo che darebbe frequentare Marte ma sedotto dalle sue gambe, Emile scopre la sua essenza poetica e scrive È nata una giraffina, opera prima che oggi, famoso poeta sul viale del tramonto, ritiene la più bella delle sue creazioni, solo affinché Marte sappia che gli piace. Ma passano gli anni, le mode e i tempi, e quando s’incontrano di nuovo e cominciano a uscire insieme trascorrendo per le vie della città pomeriggi estivi pieni di affetto e complicità unici ed esclusivi, Emile capisce che si sta innamorando di lei ma decide di non dichiararsi…
Romanzo molto romantico, ben scritto, convincente e commovente. Sappiamo tuttavia fin dall’inizio che finisce male, e infastidisce questa scontata figura femminile piena di fascino prima perché acerba e poi perché misteriosa e sfuggente. Problematica, troppo giovane perché sia descrivibile pure da un talento poetico in ascesa come Emile, costantemente indeciso tra l’amarla o continuare a immaginarsela così come può suonare bene nelle proprie poesie. Il personaggio di Marte Jacobs impersona il modello femminile che potenti autori romanzeschi e borghesi hanno ribaltato ormai un paio di secoli fa, dettando finalmente e per davvero una riscossa sociale del sesso debole dopo tanti anni di emblematica femmina angelicata. Emile ricorda Dante, tanto malato della sua Beatrice da farsi ispirare una commedia in tre cantiche, e in un certo senso lo oltrepassa malamente perché la musa descritta dall’autore Krabbé, popolare scacchista giornalista e romanziere olandese tradotto in Italia anche da Marsilio (La grotta, 2003) e Marcos y Marcos (La corsa, 2006), muore da sé come per un destino ineluttabile cui nemmeno il successo del protagonista è sufficiente per un riscatto.