Quando Fabio Giammona riapre gli occhi in un letto d'ospedale non ha la più pallida idea di dove sia né di chi sia. Ha nella testa soltanto visioni oniriche di uomini con la testa da animale e la strana sensazione di essere lì da troppo tempo. E' tutto bianco intorno a lui, e solo un ticchettio in lontananza fa da sottofondo a quella asettica visuale. Pochi istanti dopo i passi di una donna in avvicinamento svelano il misterioso ticchettio e davanti a lui si palesa una ragazza. Lo guarda con benevolenza, quasi lo stesse aspettando a lungo e lo interroga con lo sguardo. All'uomo tutto ciò che esce dalla cavità orale è un ecumenico “Grazie”. Lei gli chiede se sa dov'è stato e gli rivela che il suo nome è Fabio, prima di spiegargli che lei si chiama Mary, che è il suo capo, che lavorano entrambi per la Wwi - un'agenzia investigativa non riconosciuta perché operante in missioni che nessun governo potrebbe mai autorizzare - e che durante la sua ultima missione per un incidente di percorso la sua vita ha subito quell'imperdonabile imprevisto. Ora, a distanza di due anni dall'inizio del coma, finalmente sono di nuovo pronti per poter tornare a contare su di lui, ma il tempo che ci vorrà nessuno può ancora stabilirlo. E così, qualche giorno dopo, smaltita la convalescenza, Fabio si sveglia in un appartamento e comincia a combattere con i primi demoni del suo nuovo presente. La vita attorno scorre incurante di lui e il suo cervello è incapace di restituirgli alcun riferimento con il suo passato. Così Fabio implora Mary di riaffidargli al più presto una nuova missione prima di impazzire. Qualche giorno dopo viene convocato in gran segreto in un appartamento e gli viene presentato il signor Cerquetti, un produttore di film hardcore in Ungheria. Lì da qualche tempo avvengo inspiegabili omicidi e la produzione ha chiesto l'intervento dell'agenzia. Sembra l'occasione giusta quindi per far tornare a risplendere la stella dell'agente Giammona, numero uno incontrastato della Wwi. Ma il destino ha già di nuovo in serbo per lui innumerevoli sorprese e nuovi conti da spartire con un passato tutto da riscoprire...
Tommaso Capolicchio - figlio d'arte dell'indimenticato attore, regista e sceneggiatore Lino – già sceneggiatore televisivo (Crimini, I Cesaroni, Un medico in famiglia) e cinematografico (vincitore del premio Solinas nel 2006), abbandona il set per tornare al romanzo, dopo il suo esordio con Il club delle piccole morti. Questa volta orchestra un thriller incalzante e mozzafiato, montato tutto in presa diretta, capace di sprizzare adrenalina a ritmo di amplessi e action movie. Tra la Budapest capitale del porno e un passato che ostinatamente bussa alla sua memoria, il protagonista Fabio sarà costretto a fare i conti oltre che con una misteriosa Dama, sopratutto con i ricordi di un precedente se stesso. Una prova convincente, seppur non memorabile, creata attraverso una struttura collaudata capace di alternare il presente a sempre più incalzanti flashback passati, che inchiodano letteralmente il lettore al romanzo fino ai ringraziamenti finali dell'autore.

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