La guerra degli Scipioni

La guerra degli Scipioni
Giovanni Scipioni è un insegnante di lettere romantico e idealista, il cui piglio deciso ed energico nel corso degli anni ha ceduto il passo a uno stato di disincantata frustrazione. La vita scolastica, popolata da colleghi strambi e demotivati, hanno finito per scoraggiare anche il suo stesso temperamento. Le cose non vanno meglio all’interno delle mura domestiche: con la moglie Elsa intrattiene ormai un rapporto di pura solidarietà e collaborazione; mentre nei confronti della figlia Beatrice - da quando è diventata una ragazza bella, sbarazzina e corteggiata - ha assunto un atteggiamento sospettoso e malfidato, che lo porta di tanto in tanto persino a pedinarla. Senza contare che deve fare i conti, inoltre, con i fratelli Antonio e Marco. Il primo, un impiegato comunale misantropo e irascibile, conduce una delirante battaglia personale contro la scarsa operosità degli impiegati pubblici. Il secondo, invece, appare intenzionato ad abbandonare il tetto coniugale…
Dopo la pubblicazione di un saggio critico su Vitaliano Brancati e di alcune raccolte di racconti, Luca Rachetta pare abbia trovato nel romanzo breve la dimensione letteraria a lui più congeniale. Raffinato cultore di una scrittura calibrata, pastosa e ricca di implicazioni etiche, come già con La torre di Silvano, anche con questa sua ultima fatica l’autore senigalliese ci consegna un libro di nobile pensiero e di prosa raffinata. Una sorta di magistero artigianale, in cui le parole valgono per la propria esatta collocazione e per il loro suono vibrante di una straordinaria forza evocatrice. Un libro che porta con sé non solo l’idea di una scrittura elaborata, ma anche un monito a recuperare una dimensione più autentica e umana. Il professore Giovanni Scipioni, protagonista del romanzo, è un uomo in eterno conflitto con il mondo esterno, che nasconde dietro la propria irrequietudine la malinconia e il male di vivere tipico di chi non riesce a conciliare la complessità e la semplicità della vita. Sarà perché chi è intossicato di tanta letteratura d’oggi non ne può più di libri fasulli, fatto è che queste pagine riescono a lasciare un segno forte che non si scorda.

 

 

 

 
 
 
 
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