Delitto irrisolto

Versione adatta alla stampaSend to friendPDF version Share this
due
Delitto irrisolto
Savich è quasi arrivato nella casa dove ha intenzione di passare il weekend. Ed è proprio mentre si pregusta le ore piacevoli che passerà con sua moglie Sherlock e suo figlio Sean a costruire pupazzi di neve che una donna attraversa la strada e lo prega di fermarsi. E' sconvolta, dice che un uomo sta cercando di ucciderla. Niente da fare! Dovunque vada il suo lavoro lo perseguita. Così Savich rientra nei panni di agente dell'FBI e segue la donna fino alla sua abitazione. Le luci sono accese, Savich sfodera la pistola, controlla ogni stanza ma la casa, se si esclude uno sciame di pipistrelli nel solaio, sembra deserta. Nel frattempo la donna è sparita. Savich decide di andare dallo sceriffo, sua moglie lo aspetta lì (anche lei costretta a calarsi di nuovo nei panni di agente dell'FBI). Lo sceriffo quando sente la storia della donna rimane a bocca aperta: quella casa è disabitata da quasi trent'anni e la donna che ci abitava, corrispondente alla descrizione di Savich, è stata uccisa nel 1973. Savich e Scherlock sono sconvolti ma non c'è tempo per pensarci troppo. Ricevono una telefonata. A breve un elicottero li verrà a prendere per riportarli a Washington: Il giudice della corte suprema Stewart Quinn Califano è stato brutalmente strangolato mentre si trovava nella biblioteca del tribunale. Per i due agenti non c'è niente da fare, la vacanza non può che essere rimandata...
I protagonisti di Delitto irrisolto certo non possono dire di annoiarsi. E' difficile immaginarsi la coppia di sposi e di agenti dell'FBI Savich e Sherlock sdraiati nel letto, lui a destra lei a sinistra, lui con giornale lei a brontolare e a dare calci alle lenzuola per la frustrazione. Quando si è considerati la coppia di migliori investigatori sulla piazza è difficile fare una vita à la Casa Vianello! Il duo stile Bonnie e Clyde (ma dalla parte della legge) creato dalla penna di Catherine Coulter, alla sua seconda avventura, è simpatico e coinvolgente. Tra una scena del crimine e l'altra si sorride facilmente delle tipiche situazioni familiari che i due agenti si ritrovano ad affrontare (specie quando c'è un figlio piccolo da crescere). La trama mescola elementi esoterici al collaudato meccanismo dell'assassino seriale. Lo stile della Coulter, che usa una terza persona vicina ai protagonisti, è rapido e lascia poco spazio per pensare. Anche se, qualche volta, la scrittura si sofferma troppo su dettagliate descrizioni che aggiungono poco alla storia e ai personaggi (una è davvero stravagante: un corridoio color “verde lattuga”!). Leggere Delitto irrisolto è come vedere un film thriller: una prosa fatta di rapide battute botta e risposta che si succedono tra efferati assassini, interrogatori e false piste. Il linguaggio utilizzato qualche volta ha un leggero sapore patinato con una punta di fasullo (tanti “dannazione” politicamente corretti non proprio credibili in bocca a due agenti che si ritrovano all'improvviso con misteriosi delitti da risolvere e una vita familiare da condurre) ma, nel complesso, la vivanda poliziesca è saporita e si mastica con piacere. Ai non appassionati al genere potrebbe causare qualche problema di digestione.