Ivo Milazzo
Davide G.G. Caci guida questa ipnotica conversazione a due permettendoci di conoscerne la sensibilità artistica e via via di sbirciare il percorso di acquisizione di consapevolezza dell'uomo che c'è dietro i disegni. Ivo Milazzo non ha bisogno di presentazioni (così come non ne hanno le utili e ipnotiche monografie ideate da Coniglio Editore come approfondimento alla rivista Lezioni di fumetto), un esempio per tutti è la 'militanza' atipica e del tutto personale nella scuderia Bonelli: a lui si deve, assieme a Berardi, l'ideazione del mitico Ken Parker. Un modo di disegnare istintivamente espressivo (non a caso l'acquerello per la complessità, la leggerezza e la possibilità espressiva offertagli resterà la sua tecnica prediletta), la capacità di sintesi nel segno (senza mai tralasciare di cogliere le sfumature più tenui dei sentimenti umani) e l'audacia nello sperimentare chiavi di comunicazione sempre nuove (in questo senso il sodalizio artistico con Berardi è stato terreno sempre fertile) sono alcune delle caratteristiche distintive del suo modo di lavorare. In questa monografia sono degne di nota le due tavole, non inchiostrate, dal numero 79 di Magicovento. Si narra, infatti, che (lo leggiamo tra le righe di un post di qualche tempo fa di Laura Scarpa, direttrice della Rivista Lezioni di fumetto) Milazzo sia un disegnatore e un inchiostratore di rara velocità; nel suo caso, i processi di inchiostrazione procedono quasi di pari passo con le matite, dunque, il disegno impiega davvero poco a scomparire sotto la china (attraverso un meccanismo non controllato al punto che per ricordarsi di fotocopiare due tavole Milazzo ha fatto a lungo attendere la redazione di Coniglio). È interessante scoprire, poi, come le scelte espressive e il disegno siano ogni volta frutto di un processo di creazione dettato dalla storia: Milazzo non usa model sheet per velocizzare il disegno di un personaggio nelle diverse posizioni, ma disegna ogni volta sulla scia delle sensazioni della storia per cui sta scrivendo. Oggi questo autore è promotore attivo dell'iniziativa 'Una firma per il fumetto' a sostegno del diritto di autore per chi crea fumetti. Infatti, seppure la Legge sul Diritto d’Autore esista già da diversi anni, gli autori di fumetto non sono menzionati in nessun modo specifico, si tratta, dunque, di una categoria tutelata per derivazione da quella degli illustratori. Quando si parla di fumetto, non si parla solo di scrittori e di disegnatori, ma anche di animatori o di inchiostratori, anche essi autori, con ruoli che vanno definiti e tutelati. Basterebbe rivedere la legge (come fatto negli anni per il cinema e la musica) e dotare gli autori di fumetto di una categoria autonoma per far sì che ogni ruolo sia individuabile al suo interno. Non resta che dare supporto alla discussione politica si spera in atto: http://blogone.eu/unafirmaperilfumetto/.

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