Greystorm - Morte sull'isola

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Greystorm - Morte sull'isola

Anno 1899. È  passato un anno dal naufragio dell'Iron cloud sull'isola che gli indigeni chiamano Makatea. Quasi tutti i membri superstiti dell'equipaggio reclutato da Robert Greystorm per l'esplorazione del Polo Sud sono ormai rassegnati a passare il resto della loro vita su quest'isola selvaggia assente dalle mappe. Jason Howard, amico fraterno di Greystorm e finanziatore dell'impresa, sembra essere addirittura felice di vivere lontano dalle città affollate e dai ritmi frenetici del mondo “civilizzato”. Anche per questo i motivi di attrito tra i due amici sono sempre più frequenti. Greystorm infatti non ha mai abbandonato la speranza di poter tornare a Londra per svelare al mondo scientifico il gigantesco corpo ibernato scoperto al Polo Sud, gelosamente conservato nella camera di refrigerazione dell'Iron Cloud. Perciò quando due giovani indigeni, convinti che il relitto dell'Iron cloud custodisca chissà quale prezioso tesoro, forzano il contenitore in cui giace il corpo del gigante mummificato, Greystorm rischia di veder compromessi tutti gli sforzi compiuti finora. A rassicurarlo ci pensa la voce della mummia, sempre più presente nella testa di Greystorm, che lo guida telepaticamente durante i lavori di riparazione della cella refrigerante  in cui si trova rinchiuso. Dopo qualche giorno però Tane, uno dei giovani indigeni responsabili dell'apertura del sacello, comincia a comportarsi in maniera estremamente violenta, arrivando letteralmente a sbranare il suo amico Teiki...
Greystorm  è una miniserie mensile in dodici numeri ideata da Antonio Serra (uno dei creatori di Nathan Never) e, per il design dei personaggi, da Gianmauro Cozzi. Ambientata tra la fine dell'800 e i primi del '900  (e palesemente influenzata dalla letteratura fantastica di autori come Jules Verne) la storia vede protagonista Robert Greystorm, un uomo di genio molto ambizioso che ha grandi progetti riguardo il proprio futuro. L'intento è quello di diventare ricco e famoso grazie alle proprie invenzioni, magari affrontando imprese mai tentate prima da alcuno. Nasce così nella mente di Greystorm l'idea di diventare il primo uomo ad aver esplorato il Polo Sud. Per mettere in pratica l'impresa costruisce, grazie ai soldi messi a disposizione dal suo amico Jason Howard, una sorta di dirigibile e, dopo aver selezionato un valido equipaggio, i due amici si imbarcano in questa difficoltosa avventura. Raggiunta non senza difficoltà la meta tanto agognata, Greystorm e  compagni scoprono che al Polo Sud esiste un mondo sotterraneo dove alcune specie di animali ritenute estinte continuano a vivere circondate da una natura particolarmente rigogliosa. Inoltre, incastonato nel ghiaccio di un crepaccio, giace una sorta di gigantesca mummia preistorica. Questa scoperta però non sembra essere del tutto casuale dato che Greystorm è stato condotto nel luogo del ritrovamento da una voce misteriosa che sembra riesca a sentire solo lui. Come si può notare dalla trama di carne al fuoco ce n'è molta in questo nuovo fumetto pubblicato da Sergio Bonelli, che ha come protagonista un personaggio negativo, quindi molto atipico nella pluriennale produzione della casa editrice, solitamente focalizzata su eroi senza macchia come Tex Willer. Indubbiamente Greystorm, seppur partita nell'ottobre 2009 un po' in sordina a causa della natura puramente introduttiva delle prime due storie, è una serie che ha portato una ventata di novità in casa Bonelli, raggiungendo, almeno finora, il suo picco qualitativo nel terzo e quarto albo, incentrati sull'approdo al Polo Sud, la scoperta della mummia e il successivo naufragio nell'isola misteriosa. Questo quinto episodio mostra una leggera flessione rispetto ai due albi che lo hanno preceduto, del tutto giustificata però se si considerano le numerose sorprese proposte dagli autori nei numeri tre e quattro. Per quanto riguarda l'aspetto grafico, il lavoro più incisivo sembra quello di Alessandro Bignamini (già disegnatore di Mister No e Brad Barron, la prima miniserie pubblicata da Bonelli nel 2005) ammirato nella terza uscita, intitolata Il Polo Sud, anche se forse per i disegni, trattandosi di una miniserie dall'ambientazione particolare, si sarebbe potuto osare qualcosa di più. Tuttavia la storia risulta indubbiamente avvincente per il lettore e merita di essere seguita fino al numero conclusivo, ossia il 12, che in via eccezionale conterà un numero di pagine più che doppio rispetto alle abituali novantaquattro.