Il tappeto rosso

Share this
due
Il tappeto rosso
Un rampollo dell'alta società di Bangalore, spinto dalla madre a cercare moglie, è attratto da una ragazza di nome Ashwini, originaria di Bombay. Ashwini è moderna, pettegola, sensuale, e le manca un rene che pare abbia donato ad un cugino; una ricca ragazzina e la sua governante, Mary, intessono negli anni un rapporto ambiguo fatto di ricatti, complicità, rappresaglie e giochi erotici; il povero Ranganatha detto Raju viene assunto come autista presso una ricca signora, che colpita dalla sua dignità si prende a cuore le sorti della famiglia di Raju e decide di far loro visita, facendo mobilitare un intero quartiere; Priyamvada, figlia di un manager indiano trapiantato negli Usa, decide di visitare il suo Paese d'origine e riscoprire la sua cultura; Sita, analista finanziaria per una azienda new economy, è ossessionata dal suicidio: dopo quello di suo padre e quello di una prostituta d'alto bordo, Sita comincia a fantasticare sul suo...
Scene di alta borghesia nella città di Bangalore, cuore della Silicon Valley indiana: chi cercasse in questa antologia di racconti dell'astro nascente della narrativa indiana, la giovane Lavanya Sankaran, consulente di banca d'affari che ha studiato negli Usa, l'India sognante e misteriosa del Gange, dei santoni, dei pellegrinaggi e delle pire funebri rimarrebbe deluso. Al centro dell'attenzione stavolta c'è una nuova borghesia fatta di trentenni rampanti, che hanno piantato come un chiodo la cultura high-tech occidentale nel cuore di una tradizione millenaria e tentano una difficile mediazione tra passato e futuro in un variegato presente. Con il suo stile piano e sensibile, l'autrice sa esplorare queste contraddizioni e al tempo stesso emozionare con storie piccole, personali, tranquille, stilizzate. Tra le quali il racconto che dà il titolo alla raccolta spicca come un luminoso gioiello.