Esercizi di stile
Dopo aver ascoltato l’Arte della fuga di Bach in una sala parigina negli anni ‘30, Queneau esternò ad un amico la volontà di comporre qualcosa di simile in letteratura, un’opera fatta per variazioni graduali a partire da un tema semplice e banale: così nascono gli Esercizi di stile. Una prima stesura risale al 1942, contiene 12 variazioni sul tema e non riscuote un grande favore critico, tant’è che l’unico editore che prese in esame il bozzetto si chiese se fosse di fronte ad uno scherzo o qualcosa di simile. Interessate al progetto, alcune riviste dell’epoca chiesero a Queneau di comporne ulteriori che, a gruppi di decine, vennero pubblicate negli anni che corrono tra il ’43 e il ’45, finché nel 1946 il testo fu completato e pronto per le stampe. Queneau scelse di proporre 99 esercizi, una quantità né troppo vasta né troppo ristretta, un numero che simboleggia un’opera aperta, non ancora conclusa: non a caso gli esercizi non sono 100, una cifra che avrebbe dato invece un’idea di completezza e chiusura. Nelle pubblicazioni seguenti al 1947 le variazioni subirono numerose modifiche, alcune vennero escluse, altre aggiunte, altre ancora accompagnate da immagini, tanto che il numero passò a più di un centinaio. Dopo vari interrogativi di natura intellettuale sull’intraducibilità dell’opera di Queneau, nel 1983 Einaudi si affida ad Umberto Eco ed i lettori italiani possono finalmente scoprire gli Esercizi di stile che, anche da noi come in tutta Europa, riscuotono immediato successo di pubblico e molta curiosità da parte della critica. In questa nuova edizione con testo francese a fronte, a fianco alle variazioni di Queneau e alla traduzione di Eco, troviamo un prezioso studio critico curato da Stefano Bartegazzi, che ricostruisce la storia degli esercizi, le modifiche alle variazioni che compongono il testo e in appendice nuove traduzioni fedeli di alcuni esercizi tradotti da Eco con eccessiva libertà stilistica. Il libro è unico, testimonianza del piacere della lettura per la lettura, un testo metaletterario che esplora ed espone le molteplici figure della retorica. Una lettura consigliata e d’obbligo per tutti i moderni operai della parola in questa società dell’iper-comunicazione, siano essi copywriter, autori, sceneggiatori, traduttori, giornalisti, recensori, PR, pubblicisti, pubblicitari, docenti, insegnati, redattori, correttori bozze e via discorrendo.
acquista:

Noemi vi consiglia: 

