Il matematico e il detective

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Il matematico e il detective
Alcuni detenuti stanno viaggiando su un pullman quando un incidente stradale permette a due di loro di scappare. Coincidenza? No, è un piano abilmente architettato da uno dei prigionieri, condannato all’ergastolo senza condizionale, che vuole uccidere la principale testimone del suo processo. L’allerta è al massimo, i media diffondono le foto dell’evaso, arrivano moltissime segnalazioni. Troppe. Intanto il tempo stringe. Come può fare l’agente speciale dell’FBI Don Eppes a capire velocemente quali informazioni sono attendibili per prevenire le mosse dell’assassino? Ecco che entra in azione il fratello di Don, Charlie, docente di matematica al California Institute of Science. La sua soluzione è un’analisi statistica bayesiana, che delimita efficacemente gli avvistamenti fino a trovare in quel pagliaio di notizie utili e inutili l’ago che può condurre al criminale. Anche con i serial killer Charlie se la cava bene. Ce n’è uno, pericolosissimo, che sta terrorizzando Los Angeles, violentando e uccidendo un gran numero di giovani donne. Osservando la mappa dei delitti, il brillante matematico imposta un’equazione capace di far risalire all’abitazione del colpevole partendo dai punti in cui sono stati ritrovati i cadaveri. Dopo di che, alle forze dell’ordine non resta che raccogliere campioni di DNA nella “zona calda” per mettere in manette lo stupratore pluriomicida. Queste sono le storie di due puntate della serie poliziesca NUMB3RS, fiction con solide fondamenta nella realtà che dimostra come la matematica sia un’alleata della legge nel risolvere i crimini e nel prevenirli...
Prendendo spunto dai casi del serial TV, Keith Devlin e Gary Lorden esaminano le svariate possibilità d’aiuto che i calcoli offrono ai detective, spaziando in un solo apparentemente astruso panorama di estrazioni di dati, algoritmi e ricerche varie. Se ai profani la matematica che vada oltre le quattro operazioni può sembrare astratta, nelle stazioni di polizia e nelle aule dei tribunali le sue applicazioni sono quanto mai concrete. Servono a migliorare e ricostruire le immagini, a creare e decifrare codici, a dirimere dubbi sulle impronte digitali. E hanno un ruolo importantissimo nell’antiterrorismo, sempre che vengano ascoltate. Purtroppo, questo non sempre avviene. Un anno prima degli attacchi dell’11 settembre 2001 alcuni matematici avevano predetto che il Pentagono era a rischio di attentati, Però in quell’occasione nessuno li aveva presi abbastanza sul serio per impedire la catastrofe. È auspicabile che, visto come andarono le cose, ora si dia maggior credito a simili allarmi. Ma la matematica può avere impieghi decisamente più ameni (e remunerativi). Ad esempio, può far vincere al Casinò con un sistema per tenere il conto delle carte giocate a blackjack. L’abilità divulgativa di Keith Devlin e Gary Lorden riesce a rendere appassionante un argomento ostico, svelandone applicazioni che sembrerebbero romanzesche se non sapessimo, dati alla mano, che sono vere. Certo, le parti tecniche mettono alla prova la comprensione dei non addetti ai lavori, ma non appena si arriva al risvolto pratico l’interesse si riaccende, riconciliandoci con i ricordi scolastici di una scienza che ha molte più risorse di quanto potessimo immaginare. Alla fine, un omaggio per gli appassionati di NUMB3RS: la sinossi, episodio per episodio, delle prime tre serie, che ci ricordano le chance della matematica anche nell’ambito dell’intrattenimento. Come dire, una materia che, a conoscerla bene, ha tutti i numeri per piacere.