Spider-Man Noir

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Spider-Man Noir

New York City, 1933. In una città che, dominata dalla criminalità organizzata e dalla corruzione, tenta invano di rialzarsi dalla Grande Depressione, il giornalista investigativo Ben Urich del Daily Bugle viene mandato dal suo direttore J.J.Jameson nelle baraccopoli abusive per cercare di documentare la vita fatta di stenti dei numerosi disoccupati. Giunto sul luogo si mette ad ascoltare una anziana signora, di nome May Parker, che arringa la folla dei derelitti cercando di farli sollevare propalando le proprie idee socialiste. Ma un gruppo di scagnozzi del Goblin, uno dei più potenti malavitosi della città, non approvando i discorsi della signora Parker cerca di farla smettere con le maniere forti, nonostante il tentativo di difesa di suo nipote Peter. Urich, che sembra avere una certa dimestichezza con quei loschi figuri, dopo aver scattato alcune foto dell'aggressione induce gli sgherri alla ritirata. In questa circostanza fa amicizia con il giovane Peter Parker, offrendogli la possibilità di diventare suo assistente e prendendolo sotto la sua ala protettiva, anche per cercare di porre un freno all'irruenza e all'eccessivo idealismo del ragazzo. Peter racconta a Urich che il suo profondo senso di giustizia è legato anche alla scomparsa di suo zio, fatto sbranare da alcuni cani feroci su ordine del Goblin. Il racconto del ragazzo fa tornare in mente al giornalista una scena a cui aveva assistito e che aveva cercato di rimuovere. Infatti nella realtà lo zio di Peter non fu sbranato da semplici cani ma letteralmente fatto a brandelli da un tirapiedi del Goblin chiamato l'Avvoltoio...
Spieder-Man Noir è una miniserie (qui proposta in volume unico ma originariamente di quattro numeri) uscita negli Usa tra il 2008 e il 2009 che rielabora la vicenda della nascita dell'Uomo Ragno ricollocandola temporalmente negli anni della Grande Depressione. In un certo senso l'operazione è figlia della tradizione dei celebri What if...? della Marvel, ovvero quelle storie dei super-eroi che presentano una realtà alternativa a quella della normale continuity o che sono ambientate in dimensioni parallele o universi temporali differenti, come accaduto nel celebre 1602 di Neil Gaiman e Andy Kubert. Stavolta la collocazione non sembra scelta a caso visto che la caratteristica principale della miniserie è quella di ricreare sia l'atmosfera hard-boiled dei romanzi di Raymond Chandler e Dashiel Hammett che quella di capolavori cinematografici come "Scarface" di Howard Hawks o "Il falcone maltese" di John Huston. Nonostante la matrice molto americana della storia, il team che ha elaborato il progetto è tutto europeo e vede coinvolti il francese Fabrice Sapolsky e l'inglese David Hine ai testi e le matite e i colori affidati all'italiano Carmine Di Giandomenico, già da tempo collaboratore della Marvel. Sicuramente azzeccata la scelta di utilizzare un personaggio come Spider-Man per questa trasposizione: gli autori infatti avranno considerato, oltre alla grande popolarità del personaggio, anche l'atmosfera noir in cui erano immerse molte delle prime storie del personaggio, soprattutto quelle disegnate da Steve Dikto ma anche la celebre saga con Kingpin disegnata da John Romita Senior. Operazione riuscita quindi? Indubbiamente, anche se con qualche riserva. Se infatti appare indovinata la reinterpretazione di Ben Urich come reporter cinico, disilluso ed eroinomane, o la ricollocazione di nemici storici dell'Uomo Ragno come Kraven e l'Avvoltoio in qualità di sgherri di Norman Osborn (reclutati tra i fenomeni da baraccone dei circhi, probabilmente in omaggio al Freaks di Tod Browning del 1932), forse si poteva osare un po' di più in fase di sceneggiatura. Inoltre il tratto di Di Giandomenico, seppur pregevole, risulta un po' troppo moderno per l'ambientazione prescelta. Questa miniserie ha  comunque ottenuto il gradimento dei vertici Marvel, che hanno così dato l'ok, oltre che ad un seguito di questo Spider-Man (sempre con Di Giandomenico ai disegni), alla trasposizione di ulteriori super-eroi in chiave noir. Tra i prescelti gli X-Men (il cui volume è già disponibile in Italia), Wolverine e Devil, ovvero uno dei personaggi in assoluto più noir di casa Marvel. L'augurio ovviamente è che questa “noirizzazione” dei vari personaggi non diventi una semplice moda e che la qualità rimanga sempre su livelli accettabili.