Fuoco fatuo
Il protagonista è un uomo tormentato, rappresentante di una società alla deriva, ribelle e anticonformista che rifiuta il mondo nel quale si trova inserito. E' sedotto dalla morte e dalla distruzione, cerca una risposta al suo dolore consegnandosi alla droga e al nulla. Pubblicato nel 1931, Fuoco fatuo è ispirato al suicidio dello scrittore Jacques Rigaut, amico fraterno dell'autore. La morte dell'amico lo sconvolse portandolo a riflettere sulla tossicodipendenza e il suicidio, dando origine ad un singolare romanzo. Nella narrazione lo scrittore diventa un osservatore puntiglioso degli ultimi giorni di Alain che, sconfitto dalla droga, decide di compiere un gesto estremo per sfuggire alla menzogna della sua vita. La storia ci dà l'impronta di un ritratto generazionale e di un'epoca tormentata della quale Drieu La Rochelle fu un osservatore preciso. E' un romanzo di grande forza emotiva e ci colpisce nel libro la decadenza che si respira. L'autore, alter ego del protagonista, scrisse questo romanzo forse per il rimorso di non essere riuscito a capire le intenzioni dell'amico e ad impedirne il suicidio.
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