Nelle ultime settimane Ginevra fatica a dormire per una notte intera. Due, tre ore al massimo di sonno e poi i sogni, nei quali spesso è presente suo fratello Giorgio, la svegliano di soprassalto. Giorgio, amante delle immersioni, sposato e con un figlioletto, è partito per le Bahamas e dalla sua ultima immersione non è più risalito. Nessuno, ancora, ha ritrovato il suo corpo. Per Ginevra è stato fratello, padre e madre, dato che il vero padre se n’è andato ben presto in Australia e la madre ha sempre mantenuto rapporti freddi e distanti con i figli. Ginevra ormai non dorme più ed arriva sempre prima di tutti gli altri in ufficio, dove sta lavorando come curatrice di una mostra di una giovane pittrice bosniaca. È convinta che curerà questa esposizione da sola e questo è l’unico motivo che la fa andare avanti, ma un mattino il suo capo le presenta l’architetto siciliano Gianluca Mancuso, che l’affiancherà nella realizzazione di questo lavoro. Dapprima contrariata a lavorare con uno sconosciuto e abbastanza irritata dal suo atteggiamento, finirà per innamorarsene. Dettaglio non trascurabile: Mancuso è sposato, sua moglie vive a Catania e il destino di Ginevra è quello di essere un’amante clandestina, proprio ciò che non avrebbe mai voluto per sé. Quando il cadavere del fratello viene ritrovato e i funerali possono essere celebrati, Ginevra è costretta ad affrontare l’ultimo addio a suo fratello con quei genitori che praticamente sono due sconosciuti per lei. Gianluca non c’è, un imprevisto lo ha richiamato a Catania…
Ilaria Mazzeo, classe 1980, esordisce come narratrice con questo breve romanzo raccontato con un’alternanza tra tono esistenziale a tratti monocorde e un tono ironico più fresco e pungente, che riesce a tenere viva l’attenzione del lettore. Affascinante la struttura data al romanzo per cui solo poco alla volta si svela chi è Giorgio e cosa gli è accaduto. Tutta la narrazione ruota, infatti, attorno al ricordo che Ginevra ha del fratello e a ciò che accade nella vita della protagonista nell’arco temporale che va dalla mattina in cui Ginevra conosce Gianluca – ed il fratello è ormai scomparso da circa un mese – al ritorno da un viaggio dopo averlo seppellito. Sentimenti e stati d’animo della protagonista emergono in abbondanza in tutte le loro sfumature e colori, magari a discapito degli altri personaggi che avrebbero meritato uno sviluppo maggiore per arricchire la narrazione. Un occhio di riguardo va alla copertina scelta dai lettori del blog della Intermezzi tra le cinque impostazioni grafiche possibili e a cura di Flavio Camilli. Tre colori: il blu, il bianco e il nero per rappresentare un uomo e una donna abbracciati e di spalle che restano a guardare il mare di notte illuminato dalla luna. Amore, fascino e mistero.

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