Stella ha trovato una pelle bellissima su Second Life, ma non è solo una questione di pelle. Ci sono comprese nel pacchetto le labbra effetto glossy, le gambe più lunghe, il seno enorme e sodo, e quel colore certo, ambrato e compatto. C’è però un problema: ci vogliono troppi Linden, niente è gratis qui e lei è a quota zero. Le servono anche abiti nuovi che scivolino e avvolgano il meraviglioso corpo, creato per essere ammirato - e non certo quegli straccetti statici che possiede attualmente. Intanto la scuola fa schifo, i suoi tredici anni fanno schifo, i suoi capelli castani fanno schifo: magari Stella fosse come il suo avatar Adhara! Lei è semplicemente meravigliosa. Tutto va al contrario di come dovrebbe andare nella vita reale: Stella ama Luca, che ovviamente ama la sua amica. E quindi capita sempre più spesso che la ragazza torni a casa da scuola, si chiuda in camera, accenda la sua vita perfetta. Lì basta una password e facendo comparire Adhara in soli dieci secondi tutti la trovano bellissima e interessante... poi proprio oggi ci sono importanti novità: l’avatar di Stella ce l’ha fatta! Ora ha la sua nuova pelle bellissima ed è grazie a quella che Semac, un figo pazzesco con un fisico da urlo, le presenta Samael. Samael la incanta e per Stella-Adhara è la prima volta, ma il sesso su SL con Samael è fantastico oltre che intimo. Guarda caso lui ha messo su un bel business: fornire escort agli avventori di SL all’interno del suo locale virtuale. Adhara è perfetta ed è, secondo Samael e compagni, anche veramente portata per quel lavoro, perché è chiaro che ci vuole talento. Il cliente paga e i due vengono automaticamente trasportati nella stanza adatta alla prestazione scelta, lì Stella-Adhara deve creare e ricreare l’illusione. Può essere geisha o dominatrice, ma soprattutto deve rappresentare tutto quello che il cliente cerca e desidera. Ma non è solo lavoro, le piace eccitarli ed eccitarsi: adora tornare a casa e collegarsi per tutto il pomeriggio, poi soddisfare i clienti che sono sempre bellissimi, con gli addominali bene in vista. Stasera però pausa per SL, Stella è stata invitata a una festa, ma nel mondo reale, e la festa, si sa è infinitamente più bella con una gran quantità di alcool e hashish e anche qualche pasticca, che non si rifiuta mai. Ora è fuori da SL ma ci pensa sempre, anche stasera, pensa e Samael e ad Adhara, a quanto lei sia disinibita, bellissima, libera. Pian piano si sente di assomigliare sempre di più ad Adhara e tra i fumi di alcool e droga sa perfettamente cosa farebbe il suo magnifico avatar in questa situazione. Stella è pronta, può fare sesso per la prima volta con un tizio che non conosce e se un giorno un altro ragazzo volesse filmarla mentre lo fanno, perché no? Lei è abituata ad essere docile e niente di brutto le è mai successo in SL…
Laura Bottazzi è nata a Valdagno e vive a Viterbo: questo è il suo romanzo d’esordio ed è certo un ottimo esordio. Leggere Una pelle bellissima è soffermarsi su di un argomento attualissimo: la vita virtuale, lo sdoppiamento, l’Io altrove, e ancora l’edonismo, l’apparenza, il corpo perfetto secondo i modelli imposti. Un Io che si sceglie, si modifica, un Io che ha tutto quello che desideriamo, un Io attraverso cui ogni trasgressione è lecita. La giovane autrice ci catapulta in quest’universo con scrittura fresca e scorrevole; un universo in cui si può entrare solo lasciando sull’uscio i falsi e ipocriti moralismi sul mondo virtuale con cui, piaccia o meno, nell’era in cui viviamo ci si trova sempre più spesso a dover fare i conti. Perché non c’è solo SL ma anche i blog, le chat, i giochi di ruolo on-line, i social network e molto altro ancora. E qui lo si inquadra bene quel mondo, un mondo che non si può sottovalutare e che affascina e coinvolge milioni di persone in tutto il globo, persone di ogni età, nazione, estrazione sociale e culturale. Laura è abile a farci entrare nelle vite di Stella, a farci capire ciò che prova in SL, emozioni comprese, facendoci passare da una vita reale che richiede sempre ad ogni azione la sua reazione e a mostrarci inoltre, la sensazione di frustrazione che s’insinua tra la vita vera non così plasmabile e l’idilliaca vita virtuale. La domanda che ci viene sussurrata per tutto il viaggio-lettura di Una pelle bellissima è: qual è il confine tra mondo reale e mondo virtuale, se confine c'è? La risposta non è così scontata o banale se si pensa che proprio in Second Life esiste un vero e proprio sistema di cambiavalute: per un dollaro americano si ottengono circa 300 Linden Dollars, e in una giornata tipo vengono scambiati circa due milioni di dollari statunitensi. Con questo sistema molti utenti virtuali di SL sono diventati milionari progettando edifici o creando abiti: nella vita virtuale si pagano terre e idee, ma non solo. Per fare un esempio, Kevin Alderman conosciuto con il nick di Stroker Serpentine, ha avuto l'idea di ricostruire nel mondo virtuale di Second Life il quartiere a luci rosse di Amsterdam. Poi l'ha rivenduto su eBay per 50 mila dollari. E parliamo di soldi veri, non di Linden.

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