Il resto del giorno

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Il resto del giorno

Mara, piccola e silenziosa, osservatrice attenta del mondo che la circonda, ha quasi paura di intervenire, di farsi notare, di far vedere che anche lei è lì e vive. Prima di tre figlie di una coppia friulana che decide di lasciare il proprio paese ancora devastato nel primo dopoguerra per cercare una nuova vita e maggiore fortuna in un piccolo paese vicino al mare, Mara era la figlia che dava più grattacapi ai genitori. Bambina chiusa e diversa dai coetanei, diventa un’adolescente difficile e insofferente, tanto da spingere la madre a sospirare affranta “Che complicata sei, figlia mia!”. La vita di Mara sembra non appartenerle, sembra passare davanti a lei senza sfiorarla: l’infanzia, passata in collegio presso un convento, porta con sé il timore e il rispetto che si ha verso le cose che sentiamo più grandi di noi. In collegio Mara stabilisce pochi legami con ragazze dal carattere forte e audace, tutto ciò che lei non è. Dopo gli anni passati in collegio, Mara è divisa tra la voglia di rivedere il mare e la necessità di allontanarsi da quel piccolo paese e dalla madre, con cui non è mai riuscita a costruire un rapporto sano. Mara decide allora di continuare gli studi a Roma, presso la zia Gina, ammirando quella donna così signorile in ogni suo atteggiamento. Ma la zia si ammala, viene accompagnata a casa dei genitori di Mara e anche la ragazza torna a casa. Si rende allora finalmente conto che il suo volersi allontanare da casa non era altro che un tentativo disperato di fuggire da se stessa, un modo per non affrontarsi. Decide allora, dopo aver gustato la libertà offertagli dalla grande città, di tornare in quel paesino da cui anni addietro era fuggita...
Laura Luzzana racconta in terza persona la storia di una bambina, accompagnandola sino al momento in cui diventa donna. Il tentativo di creare un romanzo intimo, che racconti la crescita di una ragazza difficile analizzando il suo essere e il suo sentire passa nell’uso della terza persona e del narratore che, sebbene onnisciente, non riesce - o non vuole - dirci cosa davvero passi per la mente di Mara. Con uno stile asciutto, senza fronzoli, l’autrice si limita a raccontarci quasi esclusivamente solo ciò che accade alla sua protagonista, solo i fatti, le piccole e grandi lotte che Mara dovrà affrontare per affermarsi. Una volta capito il percorso che l’ha portata a ritrovare il suo amato mare, la sua città e la sua famiglia, Mara sarà finalmente pronta ad affrontare “il resto del giorno”, quella parte di vita che ora potrà assaporare e comprendere.