Racconti di guerra

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Racconti di guerra

A un reporter in visita sul fronte vietnamita viene assegnato come guida un ufficiale al suo ultimo giorno prima del congedo. L’uomo mitraglia il giornalista con la sua propaganda super ottimista finché un attacco dei vietcong alla base nella giungla che i due stanno visitando non lo getta nel panico più profondo: morire al suo ultimo giorno in Vietnam? Eh no, cazzo… Un gruppo di giornalisti, inviati di guerra col pelo sullo stomaco e dalla battuta cinica sempre pronta scambiano due chiacchiere sulla terrazza di un hotel di Hanoi: la conversazione è interrotta dall’arrivo di due colleghi che giungono dal fronte, dove le bombe cadono davvero, altro che chiacchiere oziose. Uno dei due là ha perso un figlio… Un soldato ferito dall'attentato di una prostituta che gli ha nascosto una bomba a mano sotto al letto mentre lui dormiva dopo l'amplesso non riesce a fare a meno di accettare le avances di un’altra ragazza nonostante la sua brutta esperienza… Un soldato in servizio in retrovia ha la pessima abitudine di ubriacarsi e sotto l’effetto dell’alcol di fare richiesta di trasferimento al fronte. Ogni volta i suoi commilitoni – consapevoli del fatto che la richiesta lui da sobrio non si sognerebbe mai di farla – lo salvano stracciandola prima che il capitano responsabile dei trasferimenti la veda e la firmi. Ma, complici alcune licenze, una volta capita che nessuno di loro sia lì a strappare l’ennesima richiesta, e il soldato ubriacone finisce al fronte, tra le bombe…
Nel 1942 l’allora giovane astro nascente del fumetto statunitense Will Eisner si arruolò nell’esercito e fu assegnato al campo di addestramento di Aberdeen, nel Maryland, con un compito innovativo: contribuire alla diffusione della cultura della cosiddetta ‘manutenzione preventiva’ (cioè alla cura quotidiana delle attrezzature) mediante fumetti educational denominati “Army Motors”. Quando scoppiò la guerra di Corea, nel 1950, l’idea tornò di moda, e vi si affiancò la realizzazione di una vera e propria rivista a fumetti sulla vita militare, “PS Magazine”. Il bel volume edito da Kappa raccoglie appunto sei brevi storie autoconclusive realizzate per quella testata, quasi tutte ambientate in Vietnam. Sono commoventi storie di uomini semplici e spaventati, di dolore quotidiano venato di grottesco, tutte realizzate col consueto tratto caricaturale e ipercinetico di Eisner e colorate con un seppia che rafforza la sensazione di documento storico, di amarcord - seppure rigorosamente senza nostalgia. L’antologia ha vinto l’Harvey Award 2001.