Il disagio psichico nella post-modernità
Una raccolta di scritti, redatti da addetti ai lavori, che ricostruiscono i percorsi di alcune patologie psichiatriche e comportamenti borderline collegandoli alle odierne e frenetiche dinamiche sociali. I contributi, realizzati da diversi autori in maggioranza psichiatri e psicologi, sono articolati in sei parti: Area del disturbo narcisistico (dove viene affrontato da diversi punti di vista il tema della sindrome narcisistica in rapporto alle regole della odierna civiltà dell’apparenza); Area del disturbo borderline (nella quale si pone l’attenzione su alcuni comportamenti limite e sulle conseguenti terapie); I disturbi del cluster ansioso (un breve excursus sulla personalità ossessiva dove vengono presentati due casi clinici limite); Aspetti psicodinamici (dove si approfondiscono forme di smarrimento della personalità che dall’aggressività arrivano fino “all’estrema forma d’inganno di sè, il delirio”); Aspetti psicodiagnostici e di ricerca (sezione dove le manifestazioni sintomatiche danno luogo a un ampio raggio di ipotesi diagnostiche); Aspetti terapeutici (ultima parte che tratta il delicato tema della psicofarmacologia alla luce della pratica clinica degli autori)...
Il mito di Narciso, innamorato della sua immagine riflessa, è più che mai attuale in una società dove l’immagine sembra essere diventata il mezzo principale per l’affermazione del Sè. Questo è uno degli aspetti che emerge da questo volume che, grazie alle esperienze cliniche dei suoi numerosi e esperti autori, si pone come ambizioso ma stimolante obiettivo quello di analizzare i disturbi della personalità legati alle dinamiche di una comunità umana che sempre più costringe il singolo a confrontarsi in un falso gioco di specchi. Il paradosso di un mondo dove domina una sovraesposizione di comunicazione è quello di produrre abissali solitudini e derive solipsistiche che possono sfociare in patologie mentali più o meno gravi: ecco che fatalmente l’individuo, circondato da stimoli, in gran parte virtuali, rischia di involversi e, le cronache(nere) ne sono piene, di mettere in atto comportamenti dannosi per se stesso e per gli altri. Un testo tecnico e a tratti davvero impegnativo, soprattutto nella parte finale dove si prendono in considerazione gli aspetti propriamente diagnostici e farmacologici, ma che non è assolutamente precluso ai non addetti ai lavori i quali, invece, avranno una buona occasione per riflettere sul concetto di malattia mentale e su certe dinamiche che legano il singolo alla comunità: una lettura “di settore” che, però, può essere l’occasione per prendere contatto con alcune delle teorie dei “padri dello studio della mente” come Freud e Jung, oppure per districarsi una volta per tutte nel ginepraio di psicosi e nevrosi, o infine più semplicemente per rispecchiarsi nei casi clinici presentati. Il volume, chiaramente, non si pone come risposta definitiva alla complessità di certi disagi psichici ma ha come indubbio merito quello di lanciare una serie interrogativi riguardanti i disturbi di personalità che, come afferma nell’introduzione uno dei curatori Daniele La Barbera, professore ordinario di psichiatria, restano inevitabilmente “punti di domanda lasciata in sospeso, non ancora risolti nè, forse risolvibili”.
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