Alice in Wonderland
Alice ha 19 anni e sta per fidanzarsi con un rampollo dell'alta borghesia che considera tutt'altro che invitante. Figlia di un uomo che credeva fortemente nelle cose impossibili, Alice è il ritratto di suo padre - una sognatrice fuori dal comune - cosa che non aggrada certo alla madre, donna composta e autoritaria, convinta che i sogni siano solo una perdita di tempo. Il giorno del suo fidanzamento, nel tentativo di sfuggire alla sua futura suocera, Alice vede (ritrova?) uno stranissimo coniglio bianco con tanto di orologio e panciotto correre in una buca. Da persona curiosa quale è, nel seguirlo si ritrova catapultata in un mondo fantastico di cose assurde e, completamente incredula, continua a ripetersi che è tutto solo un sogno. Durante tutto il suo viaggio nel Paese delle meraviglie Alice incontrerà molti stravaganti personaggi, come il Cappellaio Matto o Pincopanco e Pancopinco, creature incredibili, Stregatto o ancora Brucaliffo e terrificanti personaggi come la Regina Rossa, autoincoronatasi e divenuta tiranna di quel regno un tempo gioioso e pacifico. Alice però si renderà presto conto di quanto quei posti le appariranno inconsuetamente familiari: che non siano solo sogni quelli che faceva da bambina? Capirà anche di avere una missione precisa da compiere, salvare Wonderland dalla perfidia della Regina Rossa, potendo contare sì sull'aiuto dei suoi nuovi amici, ma prima di tutto credendo nelle sue capacità e trovando la sua vera identità. Un viaggio alla ricerca di se stessi tra mille incertezze e avversità , ma con la ricompensa più grande, trovare la propria strada nella vita, per quanto bizzarra possa sembrare; dopotutto, come diceva sempre suo padre, le persone migliori sono sempre un po' matte!
Alice in Wonderland, riduzione a fumetti del film di Tim Burton, è una graphic novel dal riconoscibile tratto italiano (la sceneggiatura è di Alessandro Ferrari mentre i disegni sono di Max Narcisio), che racconta l'ultimo lavoro del visionario regista dando un interessante peso all'uso del colore. Questo volume unico, infatti, al di là del film, ha un linguaggio cromatico indipendente: una tavolozza ricca di molte gradazioni serve a dare contorno agli sfondi e spessore ai paesaggi, anche fantasiosi; un segno non definito fornisce il suo contributo in termini di espressività, con splendidi giochi di luci e di ombre. È una storia ricca di pagine inedite con gli schizzi dei veri personaggi della storia: in sostanza, è un dietro le quinte per sbirciare più da vicino ciò che Tim Burton ci presenta nel suo ultimo ed attesissimo lavoro. Senz'altro l'ennesima sfida per Burton, che aveva in animo già da tempo la rivisitazione di "Alice nel Paese delle meraviglie" della Walt Disney. Per chi conosce il suo estroso genio creativo, sa già che è una garanzia: difficile ritrovarsi delusi. Peccato che tutto finisca troppo presto: le 32 pagine del 'making of' del fumetto sono abbastanza efficaci per entrare nella narrazione, ma hanno l'effetto di comprimere in troppe poche pagine la storia di questa Alice: un racconto di formazione, che nel rispondere alla classica domanda "Chi sono?" ci regala un elogio della follia come capacità di guardare oltre. In altre parole, guardare meglio.

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