Murakami Haruki

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Murakami Haruki

"Scrivere un libro è un po’ come correre una maratona, la motivazione in sostanza è della stessa natura: uno stimolo interiore silenzioso e preciso, che non cerca conferma in un giudizio esterno".

Murakami Haruki nasce a Kyoto il 12 gennaio 1949 e cresce nella ridente cittadina costiera di Kobe. Il suo interesse per la letteratura è precoce e lo porta ben presto ad avvicinarsi a autori stranieri, in particolare americani; un nome tra tutti, quello di Raymond Carver. Di lui scriverà: «Raymond Carver è stato senza dubbio l'insegnante più prezioso che abbia mai avuto e anche il mio migliore amico letterario». Terminate le scuole superiori si iscrive alla facoltà di letteratura dell’Università di Waseda a Tokyo: sono gli anni delle rivolte studentesche, a cui il giovane Murakami prende parte con entusiasmo. Proprio nel 1968, all’università, conosce quella che ben presto diventerà sua moglie, Yoko Takahashi. Nel 1971 i due infatti decidono di sposarsi, nonostante il parere contrario dei genitori di lui, i quali, oltre a dubbi dettati dalla giovane età dei fidanzati - tra l’altro ancora senza occupazione e laurea - non vedono di buon occhio l’unione di loro figlio con una donna nativa della regione del Kansai. Nonostante ciò, la coppia porta avanti il progetto, per poi trasferirsi nella casa del padre di lei (la madre era morta da tempo e le due sorelle erano già sposate), favorevole al sentimento che unisce i due giovani- si dice abbia solamente chiesto al futuro genero “Ami Yoko?”, per poi concedere il beneplacito alle nozze. Dopo aver interrotto l’università e aver lavorato brevemente per un’emittente televisiva, Murakami, ancora lontano dal diventare uno scrittore, decide di aprire assieme alla moglie un Jazz bar, attività che consente ai due di coltivare una passione condivisa, la musica. Il Peter Cat, dapprima situato in una cittadina satellite di Tokyo, viene trasferito nel centro della capitale: deve il suo nome al primo gatto di Murakami, da lui poi donato ad un amico residente in campagna, perché afflitto da “stress da città”. A conferma della passione dello stesso per i gatti, il locale ha come insegna un enorme Stregatto e all’interno tutto è decorato con immagini di felini. Nel frattempo Murakami riesce a portare a termine l’università, abbandonata anni addietro, con una tesi dal titolo “L’idea del viaggio nel cinema americano”. Ma è solo nel 1978, più precisamente il 1 aprile, che si rende conto della sua vocazione letteraria Se in questo momento, infatti, la letteratura era stata per lui solamente una passione, al pari della musica, improvvisamente, durante una partita di baseball della sua squadra preferita avverte un irrefrenabile impulso alla scrittura: «Ecco, fu in quel momento che mi colpì il pensiero: “Voglio scrivere un romanzo.” Ricordo ancora il cielo completamente sereno, la sensazione dell’erba fresca appena spuntata, lo schiocco della mazza contro la palla. In quel momento dal cielo scese in silenzio qualcosa e io lo presi. Sì lo presi». È così che nasce il suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, vincitore del premio Gunzo per esordienti. È l’inizio di una folgorante carriera che culminerà nel 1986 con la fortunata pubblicazione di Norwegian Wood, libro che straordinariamente vende due milioni di copie in un anno ed è ancora oggi un bestseller. Nel frattempo Murakami chiude il Peter Cat, per dedicarsi esclusivamente alla scrittura, anche se la passione per la musica non lo abbandonerà mai, restando un leit motiv della sua narrativa - com’è evidente dalla scelta del titolo Norwegian Wood, rubato a una nota canzone dei Beatles. Contemporaneamente a questa scelta, c’è da parte sua la volontà di dedicarsi assiduamente alla corsa, sport che praticherà nel corso degli anni fino a diventare un maratoneta provetto. Molte infatti sono le competizioni a cui partecipa nel tempo: 24 maratone, un’ultramaratona-su un percorso di cento chilometri- e svariate gare di triathlon. Un’esigenza, quella di correre, dettata in primo luogo da una precisa volontà di mantenersi in forma, considerata l’attività sedentaria che ha scelto di praticare: dai 29 anni Haruki è infatti scrittore a tempo pieno, afferma di non aver mai cessato a scrivere, dal  momento della sua “ispirazione” in poi, mai un blocco dello scrittore, mai ha sentito di non poterlo fare. Negli anni ’80 Murakami viaggia per l’Europa, soffermandosi molto in Grecia e in Italia: a questo periodo risale un altro dei suoi grandi successi, Dance Dance Dance, composto prevalentemente a Roma - tra l’altro città che fa da sfondo ad alcune scene del romanzo. Dal ’91, invece, è negli USA per incarichi universitari che lo vedono prima ricercatore associato e, successivamente, Professore Associato all’Università di Princeton. Nel luglio del 1993 si trasferisce a Santa Ana (California), per insegnare all'università William Howard Taft. Dopo l’attentato al gas nervino nella metropolitana di Tokyo del 1995, Murakami decide di ritornare al suo paese, preoccupato per l’evento e ansioso di raccogliere notizie e informazioni. Nasce così Underground, un libro di interviste ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime, in cui l’autore analizza molti aspetti del Giappone contemporaneo. Nel frattempo continua la sua prolifica attività letteraria, che si aggiudica svariati premi tra cui il Premio Letterario Yomiuri nel 1996, in precedenza assegnato a autori del calibro di Yukio Mishima, Kenzoburo Oe e Kobe Abe e il Premio Franz Kafka, in passato vinto da Philip Roth e Harold Pinter. Ormai da vent’anni Murakami è riuscito a affascinare una quantità incredibile di lettori in tutto il mondo, grazie all’abilità e la disinvoltura con la quale mette in scena la realtà dell’anima passando senza discontinuità o interruzioni dal piano letterale al piano metaforico. Kafkiano, surreale, noir, Murakami è sicuramente un autore geniale, difficilmente catalogabile: in una parola, unico.
 
 I libri di Murakami Haruki