Coliandro

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Coliandro

Coliandro, un poliziotto in servizio presso la questura di Bologna, si ritrova a dover effettuare una pattuglia notturna fra tossici e prostitute insieme ai colleghi Bordini e Dalprato, e rimane colpito dal comportamento eccessivamente disinvolto dei due... Il sovrintendente Coliandro aspetta l'uscita di suo nipote da scuola. Spazientitosi per essere arrivato troppo in anticipo, trova subito il modo di ingannare il tempo intervenendo in maniera plateale contro uno spacciatore al lavoro fuori dai cancelli della scuola. Scoprirà a sue spese di avere a che fare con un carabiniere infiltrato... A Coliandro viene affidato il compito di scortare fino a Milano (in treno e a proprie spese) una ragazza diciannovenne arrestata per furto. Seppur controvoglia, visto che preferirebbe andare a picchiare qualche manifestante col manganello appena acquistato, Coliandro è costretto a obbedire all'ordine dell'ispettore. Ma, dopo aver ammanettato la ragazza al suo polso, salito sul treno si rende conto di aver dimenticato in ufficio le chiavi delle manette... Nei bagni di una discoteca un punk viene picchiato a morte da un paio di uomini con la testa rasata. Coliandro, vedendo le macchine della polizia fuori dal locale, decide di indagare più a fondo cominciando ad interrogare alcuni amici della vittima. Ma il questore lo blocca intimandogli di tornare al suo lavoro e di non immischiarsi. Il sovrintendente è deciso comunque a fare di testa sua, quindi si allontana dal locale portandosi appresso Nikita, una ragazza che forse potrebbe aiutarlo a far luce sulla vicenda...
Conosciuto dal pubblico in massima parte grazie alla trasposizione televisiva delle sue avventure ad opera dei Manetti Bros nonché dai lucarelliani più assidui come protagonista dei romanzi Falange Armata e L'ombra del lupo, l'ispettore Coliandro è in realtà un personaggio partorito dalla mente di Carlo Lucarelli sin dal 1992, anno della sua prima apparizione nel racconto "Nikita", inserito nella raccolta I delitti del Gruppo 13 (il celebre gruppo di giallisti emiliano-romagnoli) pubblicata dalla Granata Press, editore che affida a Onofrio Catacchio (in seguito divenuto celebre per i disegni del bonelliano Nathan Never) il compito di realizzare un'illustrazione a corredo del racconto scritto da Lucarelli. Catacchio intuisce subito le potenzialità del personaggio e, insieme a Luigi Bernardi della Granata Press, propone a Lucarelli di realizzare alcune storie a fumetti con Coliandro protagonista. L'autore parmense accetta e da alcuni suoi soggetti vengono realizzate delle brevi storie, dapprima pubblicate sulla rivista Nova Express e in seguito riunite in volume unico dalla Granata Press, qui riproposte dalle edizioni BD. Probabilmente chi ha cominciato ad apprezzare il personaggio in televisione grazie all'interpretazione e alle fattezze di Giampaolo Morelli, all'inizio si troverà un po' spiazzato vedendo il volto dato a Coliandro da Onofrio Catacchio. Tuttavia nel leggere queste godibilissime storie, il lettore ritroverà praticamente immutata la goffaggine e la presunzione di questo (anti)eroe con qualche macchia e con molta paura. Data l'azzeccata caratterizzazione data da Lucarelli al personaggio, è davvero un peccato che non sia stata realizzata una serie regolare a fumetti su questo personaggio. Ma chissà che le polemiche riguardanti una ventilata cancellazione della serie tv non offrano lo spunto a qualche editore coraggioso per riportare il personaggio alla ribalta del mondo del fumetto, magari in attesa di una eventuale trasposizione cinematografica. Nel frattempo il recupero di questo Coliandro in versione Catacchio risulta davvero obbligato.