Gli amori del vampiro

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Gli amori del vampiro
Anni Sessanta. Jeanette è una delle attrici londinesi di maggior successo: bellissima, colta ed intelligente, dotata di quel tocco eccentrico tipico degli artisti. Il che – si sa - comprende il circondarsi di personaggi altrettanto bizzarri. Anche per questo la donna decide di accettare l’invito al Player’s Pub di un misterioso uomo che si presenta come il conte di Villette, tenebroso ma irresistibile, probabilmente un attore di qualche pièce dal sapore gotico. Senza dubbio un valido elemento da aggiungere alla propria collezione. Ma non tutto procede secondo il disegno di Jeanette, poiché Julien ha un piano ancor più elaborato. Trasformare la donna nella sua amante, la sua schiava per l’eternità, per alleviare la sua solitudine secolare. Non l’avrebbe dissanguata come le altre, lei aveva tutte le qualità per diventare immortale. Ma per renderla veramente sua, doveva desiderare di morire e trasformarsi in vampiro: e la sottomissione può passare solamente attraverso la violenza e la paura. L’attrice diventa preda, e nonostante gli sforzi non riesce a sottrarsi alle torture e agli stupri del vampiro, e si arrende all’evidenza di non avere altra strada. La volontà caparbia di Jeanette non si dilegua però nella trasformazione, l’odio per il suo aguzzino rimane inalterato. Questa volta, ad infrangersi sono i sogni di Julien. Inizia così una spirale di odio e passioni, che travolgerà i due esseri fino all’annientamento...
Sicuramente l’editore Newton & Compton ha saputo cavalcare bene l’onda di successo legata ai vampiri, arricchendo il proprio catalogo con numerosi esempi del genere. Nonostante Nancy Kilpatrick non abbia la forza narrativa della ben più nota Lisa Jane Smith, ha avuto sicuramente il pregio di unire due temi molto forti, quello dell’horror e quello dell’erotismo. Amore e morte, si sa, è da sempre un connubio vincente, ma se la storia unisce gli aspetti più romantici con descrizioni 'forti' di sesso, stupri, incontri di gruppo, l’argomento inizia a diventare per molti interessante. I personaggi descritti nella saga sono carnali, potenti e passionali, mossi da sentimenti e desideri ancestrali. Anche se la scrittura è a tratti un po’ noiosa, sono le scene più piccanti a risollevare l’attenzione. La trama non riserva nessun particolare colpo di scena, ma sarà sicuramente apprezzata dagli amanti del genere, che potranno vagare con i due protagonisti alla scoperta dell’Europa. Questo è il quarto libro della saga “Il potere del sangue”, anche se mantiene una certa indipendenza rispetto agli altri romanzi. Qualche personaggio già noto al pubblico fa capolino in ruoli cammeo, più per creare un filo conduttore che per influire concretamente nella storia. È certo che ci sarà anche un quinto capitolo, visto che l’autrice dissemina con cura personaggi ed indizi che non trovano riscontro in queste pagine. Vedremo se nel prossimo romanzo l’autrice riuscirà a destare l’attenzione utilizzando altre strategie.