Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo è la trasposizione letteraria dell’omonima pellicola uscita nelle sale nel maggio 2008 dopo un’attesa di diciannove anni, quarto appuntamento della saga nata creata da George Lucas e diretta da Steven Spielberg. Quando i due cineasti per la prima volta hanno deciso di chiedere a uno scrittore di scrivere un romanzo che vedesse protagonista l’archeologo interpretato da Harrison Ford, hanno scelto l’autore di bestseller action James Rollins, il quale ha garibaldinamente risposto “Obbedisco!”. Rollins è un ex veterinario che ad un certo punto della sua vita ha deciso di mollare tutto e dedicarsi alle sue vere passioni: la speleologia, le immersioni subacquee e la scrittura. La scelta non poteva essere più azzeccata. Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo non è una semplice novelization della sceneggiatura, ma un vero e proprio romanzo autonomo che amplia e approfondisce la trama del film grazie alle doti narrative dello scrittore di Chicago, maestro del thriller avventuroso, che ha avuto mano libera nel giocare sulla stessa trama. Solitamente si è abituati ad aspettare la trasposizione cinematografica di un libro, ma questa curiosa operazione inversa immerge il lettore nel mondo di Indiana Jones: templi abbandonati che crollano sempre sul più bello, richiami storico-archeologici, colpi di scena e, soprattutto, fiumi d’avventura. Non dimenticate il cappello di feltro marrone e la frusta, prima di partire.
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