Frammenti di cose volgari
Frammenti di cose volgari, il titolo che Maurizio Cortona ha scelto per questa corposa antologia che riunisce una serie di narrazioni e di interventi critici composti tra il 2006 e il 2008 da una selezione di oltre trenta autori - la maggior parte dei quali costituita da giovani con relativa risonanza - contiene un’evidente provocazione. Questi testi non hanno alcuna connotazione negativa e non contengono, infatti, la volgarità come una qualità che li racchiude e li suggella. Essi mirano piuttosto a scagliare frecce avvelenate, senza darlo a vedere, contro il volto contraddittorio di una società che ci viene restituito senza un solo ghigno compiaciuto o ferocemente critico, ma ricorrendo alle voci delle persone che lo animano. Si tratta di un’operazione complessa, progettata per intervenire in modo adeguato nella situazione letteraria e culturale contemporanea. L’impresa è tentare di portare alla luce un contenitore di voci diverse, proveniente da differenti vissuti, generazioni ed esperienze rese nelle mille sfaccettature di stili e contenuti: sociali, culturali, erotici, intimisti. Una diffusione di scrittura, che è venuta emergendo in questi ultimissimi anni sul sito web BooksBrothers - nato da un'idea di Michele Trecca, Enzo Verrengia e Maurizio Cotrona - che può essere valutata e apprezzata, dilatandone sulla carta stampata le ragioni specifiche, i risultati espressivi spesso sorprendenti, i significati teorici impliciti. Dal verso opposto del volume si accede, invece, ad Acqua passata, che costituisce di fatto il catalogo, curato da Antonio Gurrado, di tutti gli interventi pubblicati sul sito in questi tre anni di vita, dando la misura dell’eccellente riscontro registrato sia per la varietà dei generi e degli spunti che sul piano dei numeri.
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