In difesa dei padri
Un uomo che diventa padre è anche un figlio che diventa padre. La nascita del bambino riattiva il rapporto con il proprio padre. E’ questo è abbastanza sicuro. Il paragone con il proprio genitore, il ricordo che abbiamo di lui, di come interagiva con noi scatta immediato alla nascita del nostro pargolo. E’ un automatismo che aspettava di essere attivato al momento opportuno. Solo che il lato paterno della famiglia, del triangolo perfetto (che triangolo sempre rimane, anche in presenza di più figli, dato che ogni figlio avrà un rapporto diverso con i propri genitori) viene sempre lasciato da parte, analizzando, sviscerando e scandagliando le dinamiche che compongono il più complesso e complicato dualismo tra madre e figlio. La simbiosi che si crea tra le due creature è innegabile, poiché anche la madre, alla vista del proprio figlio, regredisce ad uno stato infantile, ritrovando il proprio io abbandonato con l’adolescenza. E il padre, come un attaccapanni, è sempre stato lì, in disparte, tipicamente impegnato a fumare nei corridoi dell’ospedale e poi pronto a bacchettare il figlio al momento del bisogno. Ma ecco che l’emancipazione della donna porta uno sbilanciamento e i pesi all’interno del nucleo famigliare si distribuiscono in modo diverso. Il papà moderno agisce attivamente nell’educazione e nella crescita del bambino, trasformandosi in papà con la gonna, dato che i pantaloni ormai in famiglia li porta qualcun altro (e qui il buon vecchio Freud ci andrebbe a nozze). Però la società, sebbene da un lato esalti e decanti la parità dei sessi e sproni la donna a spalancare porte un tempo inaccessibili, alla vista di certi padri coccoloni, giocherelloni, preoccupati per una febbre un po’ troppo alta si trova spiazzata, preferendo deridere l’uomo piuttosto che incoraggiarlo. A quanto pare, però, la mutazione sociale è cominciata ed è inarrestabile. Il nuovo modello di padre è già una realtà e soprattutto non si tratta di un’evoluzione, ma piuttosto si deve parlare di rivoluzione, una rivoluzione le cui conseguenze sono ancora tutte da scoprire.
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