L'ospite
Quel gran torturatore di nervi che è Stephen King una volta ha rivelato un trucchetto facile facile (e valido ovunque: in letteratura come al cinema o a teatro) per tenere con il fiato sospeso lettori e spettatori: mantenere l’orrore fuori dal campo visivo, farlo intuire ma non mostrarlo direttamente, in modo da poter sfruttare l’immaginazione del pubblico per renderlo ancora più… orroroso. Dietro una porta chiusa, infatti, un mostro ce lo possiamo immaginare come peggio crediamo, e l’incertezza sulle sue fattezze lo renderebbe inquietante all’ennesima potenza. Se invece quella porta si aprisse, rivelando, che so, una creatura alta tre metri, con quattro braccia e tre occhi, potremmo sempre pensare: beh, poteva andar peggio, poteva esser alta cinque metri e avere sei braccia e cinque occhi! Questo trucco, apparentemente elementare eppure efficacissimo, Sarah Waters lo ha applicato in modo ineccepibile, ma ancora più “crudele”: nel suo romanzo, quando qualcosa di terribile sta accadendo, le porte rimangono tutte chiuse a doppia mandata (in senso figurato e non), e si aprono solo per svelare macabri scenari, apparentemente privi di qualsiasi componente sovrannaturale. Apparentemente… L’ospite, in effetti, è un esempio da manuale di quello che Todorov avrebbe definito “fantastico”: qualcosa di strano è accaduto a Hundreds Hall, la morte ha strisciato gelida nei suoi lugubri corridoi, per tutto potrebbe esserci una spiegazione razionale e invece l’ipotesi sovrannaturale non può essere scartata, forse un fantasma è passato davvero di lì, manipolando gli eventi come un burattinaio sadico – impossibile escluderlo una volta per tutte. Resterà quindi nel dubbio, il lettore, ma certo non dubiterà del talento di questa scrittrice inglese arrivata al quinto romanzo senza sbagliare un colpo, abilissima nelle ricostruzioni storiche (dalla Londra vittoriana alla campagna inglese del secondo dopoguerra) e assolutamente a suo agio anche con le cupe atmosfere della (presunta) ghost story, tanto da regalare alcuni momenti davvero inquietanti e da lasciare addosso un perdurante senso d’angoscia. Garantiti turbamenti notturni per eventuali scricchiolii o rumori sospetti. Perturbante.
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