Il dono al tempo di Internet

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Il dono al tempo di Internet
In Antropologia uno dei concetti umani di più ampio dibattito è quello del “donare”, un atto che fonda, sulla tensione della perdita, la propria essenza. Io ti do qualcosa, e magari mentre lo faccio ti guardo negli occhi o ti stringo le mani. Ma al tempo di internet, come funziona tutto questo? Marco Aime a Anna Cossetta, un antropologo e un'economista, hanno provato ad indagare questo ambito. I fenomeni presi in esame spaziano da Wikipedia, progetto di diffusione comune del sapere, ai social network (ultimamente Facebook ha sfiorato un numero maggiore di visitatori di quelli di Google), ma tutti sono accomunati dalla domanda “What's on your mind?”. Già, cosa avete nella testa? Ma soprattutto che vi frega di farlo sapere a tutti?
Navigare su internet così, per caso, senza un obiettivo... si trova di tutto, immagini, notizie, blog, pareri sulle cose più disparate: tutti scrivono di tutti e su tutto e (come me in questo momento, ndr) lo si fa gratis, senza nessun compenso economico. Si dona qualcosa a qualcuno ma con una particolarità: il soggetto del nostro donare ci è completamente sconosciuto. Chi sei tu, adesso, proprio adesso che stai leggendo la mia recensione? Cosa fai nella vita? Perchè mi stai leggendo? Ci si abbandona all'ignoto, quando si costuisce in blog, una rivista on–line, si dà per scontato (o almeno lo si spera) che qualcuno leggerà ciò che scriviamo ma è proprio li che inizia la questione... chi sarà questo qualcuno? A chi abbiamo dato il nostro “regalo”, per chi abbiamo lavorato? Diciamolo, c'è una buona dose di egocentrismo in ognuno di noi che giustifica questa estrema volontà di condivisione delle cose, dei pensieri, dei sentimenti e, in fondo, del motivo stesso della nascita della Rete della quale ormai non possiamo più fare a meno. Centoventi pagine, tanto ci mettono i due autori de Il dono al tempo di Internet per esprimere le loro opinioni, e lo fanno bene... conoscono l'uno le dinamiche del movimento spirituale umano e l'altra i processi economici che guidano la nostra società; tutto questo viene applicato con cura al 'bisogno di web', alla necessità di donare agli altri senza sapere neanche che faccia avranno, perchè e se ci leggeranno. Ah, scusate la brevità della recensione voi che leggete, vado ad aggiornare il blog.