Randagi

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Randagi
Angelina ha 19 anni e tutti la chiamano Nina. Una malattia contratta da piccola l'ha resa zoppa da una gamba. Un'imperfezione che vive come una maledizione, una macchia, non essendo mai stata accettata dal padre che voleva una figlia perfetta. Vive con i genitori in una realtà senza amore, claustrofobica, bigotta e reazionaria, resa insopportabile dal suicidio senza una causa apparente dell'amato fratello Matteo. Un giorno Nina non ce la fa più, lascia un biglietto con un bacio alla madre e scappa di casa su un treno diretto a Milano con uno zainetto e pochi soldi. L'incontro con Zack poco dopo il suo arrivo in città cambierà la sua vita: Nina si ritrova a vivere con altri “punkabbestia” in una casa occupata, a chiedere l'elemosina in centro, a fuggire dalla polizia. In questa discesa agli inferi tra i cosiddetti “rifiuti” della società, Nina toccherà con mano la miseria la solitudine, la droga, la violenza e allo stesso tempo imparerà a sopravvivere e a riprendere a vivere. Tutto questo grazie a persone straordinarie che le faranno scoprire per la prima volta l'amicizia disinteressata e, come no, l'amore vero, fino a quando il fantasma di Matteo riporterà alla luce ferite mai rimarginate...

Randagi è il secondo romanzo di Carlotta De Melas, una bella favola agrodolce che affronta temi scomodi con un linguaggio poetico ed intenso. La droga, l’handicap, la pazzia, ma anche l’omosessualità, e la diversità in generale sono vissuti come piaghe che condannano ad un’emarginazione irrevocabile, in una società come la nostra sempre più orientata all’uomo perfetto e omologato. Eppure Randagi ci fa vedere l’altra faccia degli “ultimi”: rimaniamo incantati da personaggi unici come Zack, l'angelo filosofo, Liam, il cavaliere unicorno e  Ursula, una fata metropolitana, anche loro, come Nina, reduci da esperienze negative, tragiche a volte, che giustificano la loro scelta di vivere sulla strada. Forse è proprio il personaggio perfettamente caratterizzato di Ursula a lasciare una traccia indelebile nel lettore: una ragazza che parla con lo spirito di Kurt Cobain, che  balla vestita di stracci, che vuole dormire in nidi d’uccello, alla quale la vita non ha regalato niente ed il cui triste destino sembra essere già stato scritto. Personaggi che nonostante tutto non hanno perso la voglia di vivere e sognare, e che grazie alla fantasia riescono a non farsi inghiottire dalla miseria quotidiana. Carlotta De Melas condensa in una storia veloce e profonda tutto il bene e tutto il male del mondo, e lo fa con poesia e leggerezza. Consigliato.

Leggi l'intervista a Carlotta De Melas