Randagi
Randagi è il secondo romanzo di Carlotta De Melas, una bella favola agrodolce che affronta temi scomodi con un linguaggio poetico ed intenso. La droga, l’handicap, la pazzia, ma anche l’omosessualità, e la diversità in generale sono vissuti come piaghe che condannano ad un’emarginazione irrevocabile, in una società come la nostra sempre più orientata all’uomo perfetto e omologato. Eppure Randagi ci fa vedere l’altra faccia degli “ultimi”: rimaniamo incantati da personaggi unici come Zack, l'angelo filosofo, Liam, il cavaliere unicorno e Ursula, una fata metropolitana, anche loro, come Nina, reduci da esperienze negative, tragiche a volte, che giustificano la loro scelta di vivere sulla strada. Forse è proprio il personaggio perfettamente caratterizzato di Ursula a lasciare una traccia indelebile nel lettore: una ragazza che parla con lo spirito di Kurt Cobain, che balla vestita di stracci, che vuole dormire in nidi d’uccello, alla quale la vita non ha regalato niente ed il cui triste destino sembra essere già stato scritto. Personaggi che nonostante tutto non hanno perso la voglia di vivere e sognare, e che grazie alla fantasia riescono a non farsi inghiottire dalla miseria quotidiana. Carlotta De Melas condensa in una storia veloce e profonda tutto il bene e tutto il male del mondo, e lo fa con poesia e leggerezza. Consigliato.
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