

Qual è la vita di una zitella che vive in paese? Una tazza di caffelatte sorseggiata la sera in solitudine, un lavoro come dattilografa in Comune, la compagnia di un televisore e delle canzoni del festival di Sanremo. Iole Vergara è una timida ragazza ormai diventata donna che trascorre un’esistenza monotona e grigia, fatta di sogni ormai non più realizzabili, a Bellano - paese sulle rive del Lago di Como. Il lavoro Iole lo divide con la pettegola Iride, acida come una vera zitella ma in procinto di convolare a nozze, e con il burbero capoufficio Rastelli, affetto da problemi alla prostata. Una zitella, Iole è questo, sì: ma con un segreto. Un uomo fatto a misura proprio per lei che per un malinteso diventa quasi reale. Quando l’Iride si sposa si “dimentica” di invitare la collega e questa con eleganza le invia un regalo importante ed un biglietto che scatenerà in tutti la convinzione che Dante esista davvero e che la dolce Iole non sia solo ciò che sembra...
Un romanzo piccolo e delicato che solo uno scrittore del calibro di Andrea Vitali può regalarci. L’ambiente è quello dell’amato paese di Bellano, la cui atmosfera si fonde con i personaggi che vivono le pagine dei suoi romanzi e che assorbono l’aria umida e malinconica facendola propria. Vitali racconta come sempre una storia di provincia, dove non ci sono supereroi ma gente che attraversa la propria vita con rassegnazione e certe volte con ironia. I romanzi di Vitali fanno sentire il lettore a proprio agio, come a casa, regalando pagine di storia recente vista dalla parte di chi vive con semplicità, lasciando una scia di rimpianto leggero per quegli anni in cui tutto sembrava una scoperta impensabile. L’indiscussa abilità dell'autore è quella di scandagliare l’animo e mostrarne pregi e difetti con soavità e divertimento, lasciando la storia quasi incompiuta. Come quasi sempre fa la vita.