Dead Moon

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Dead Moon
Oriente, città di Louyang. Il Paese è diviso dalla guerra di due grandi casate, il Clan degli You (astrologhe, streghe e maghe, capeggiate da una donna, Luna) e il Clan dei Chan (esperti guerrieri, capitanati da un uomo, Marte). Una guerra antica che “ebbe inizio una notte quando il giovane principe Marte fece irruzione nel castello You per sterminare l’intera stirpe rivale, ma quando arrivò il turno di Luna, allora poco più di una bambina, non riuscì a sferrare il colpo finale. Quella stessa notte la giovane principessina giurò di vendicare la morte della sua famiglia”. Una volta cresciuta e divenuta la fanciulla più bella di tutto il regno, Luna trascorre le notti ad esercitarsi alla guerra, consumata da una passione ben più grande dell’odio che spetterebbe a Marte, l’uomo che, con altrettanto desiderio, la brama ogni notte della sua esistenza. Il tempo sembra scorrere lento per un amore destinato a vivere tra tormento e passione, fino all'arrivo del giorno della battaglia. Nel frattempo al villaggio si racconta la storia d’amore di tutti i tempi, la più bella che si sia mai sentita...
Per gli amanti dell’illustratore spagnolo Luis Royo questo racconto rappresenterà una vera e propria opera d'arte da contemplare per la straziante e travolgente bellezza delle sue tavole. A differenza degli altri suoi libri, formati da gothic pictures con brevi titoli o frasi interpretative (per chi non lo conoscesse, III Millenium, Dreams, Secrets, Malefic possono essere alcuni punti di partenza possibili), questa volta siamo di fronte ad una vera e propria favola illustrata, un racconto traboccante di desiderio. Tra luoghi orientali e ambientazioni gotiche, Royo ispira il suo Dead Moon ad una serie di antiche leggende, giunte a noi incompiute, che vanno a fondersi l’una nell’altra nelle mani di Royo per poi trovare una completa realizzazione in un finale di passione, sostenuto dalla delicatezza con cui il lettore viene preso e trasportato in un’epoca lontana o forse mai esistita davvero nel tempo. Tra le perle, una breve poesia dell’epoca Tang, volutamente inserita dall’autore, che sembra descrivere proprio la protagonista, Luna. Il tratto inconfondibile dell’artista ci arriva attraverso un mix di tecniche pittoriche varie dall’acrilico, all’olio, fino all’acquarello; un uso attento di una splendida grafite riesce a dare quel qualcosa in più ad alcune tavole.  Sono questi alcuni degli elementi di un racconto, come spiega lo stesso autore in una recente intervista, “epico e drammatico, ma nello stesso tempo intimista. Una storia sugli opposti, lo yin e lo yang, e sulla necessità dei contrari, dove tutto è portato alle conseguenze estreme”. Molte contrapposizioni su cui poggia la narrazione possono risultare più accessibili attraverso le parole dell'autore stesso: “c'è una componente verticale, oscura, gotica che rappresenta il mondo di Luna, fatto di spiritualità, di ombra e di esoterico, che si contrappone all'altra circolare, rossa, che rappresenta il mondo di Marte, razionale, luminoso, sanguinolento”. Gli ingredienti per una lettura appassionante ci sono tutti, tanto che non sarà possibile non desiderare un seguito... per fortuna che Dead Moon Epilogue è già in libreria.