Cappuccetto Rosso deve piangere
Opera prima della scrittrice Beate Teresa Hanike, Cappuccetto rosso deve piangere ha riscosso un notevole successo in patria, aggiudicandosi anche il prestigioso premio Oldenburger come migliore opera young adult dell’anno. E in effetti motivi di successo questo romanzo ne ha parecchi. In primo luogo, l’aver affrontato una tematica tragica e scottante come la violenza sessuale in famiglia attraverso gli occhi di una ragazzina che ne è vittima: la sua ingenuità, il suo modo di ragionare tutto “quattordicenne” fanno sì che la vicenda narrata non risulti mai esageratamente voyeuristica pur facendo risaltare la brutalità della situazione. Da lettore, si percepisce la sensazione di ribrezzo, di maltrattamento insita nell’atto di molestia compiuto da un familiare, la tremenda omertà a cui la vittima è costretta, la crudele cocciutaggine del padre che non le crede: l’oscenità dell’aver rubato nuove emozioni a un adolescente, che per il suo primo bacio sognava un ragazzino affascinante mentre si è ritrovata tra le braccia di un avvinazzato settantenne a cui, pare, non può osare rifiutarsi. Una storia coraggiosa che merita di essere letta da un pubblico adolescente troppo abituato a melò senza senso.
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