Baol
Stefano Benni detto il Lupo non ha bisogno di tante presentazioni. È uno scrittore affermato, conosciuto e apprezzato. I suoi spettacoli dal vivo, le sue presentazioni, i suoi interventi alle iniziative culturali, i suoi seminari teatrali e le collaborazioni con colleghi illustri appartenenti al mondo della musica, sono eventi seguitissimi, e non solo dai fan. Baol è affascinante, sorprendente e ironico. Pagine ricche di frasi comiche e sarcastiche senza mai essere indigeste. Una storia che ha un senso reale pur essendo fantastica, accompagnata costantemente da citazioni tratte da libri immaginari - gli antichi manuali della magia baol. La storia si svolge in luoghi anch'essi immaginari, in una città oppressa da un potere autoritario e invasivo, che tutto controlla e sorveglia. Una tranquilla notte di regime (non a caso questo è il sottotitolo del romanzo) che rispecchia meticolosamente il nostro paese. Baol è un libro ricco di sentimento, semplice da leggere e con un protagonista al quale ci si affeziona subito. In fondo, in ognuno di noi è nascosto un baol. Veniamo usati tutti. Dal sistema, dagli opportunisti, dagli amici. È triste scoprire che non si può fare a meno degli altri e si soffre quando si resta soli. Ulula il Lupo in questo libro (conservando sempre però il suo inconfondibile senso dell’umorismo). Ulula forte. Contro le regole imposte. Contro la società. Contro il potere. Contro i soprusi. Contro l’ipocrisia. Invoglia alla sfida, alla ribellione. Incita a inseguire gli ideali e ad allearsi. A non essere più soli. Un consiglio: se avete già assaporato la lettura di questo libro o di qualche altra opera di Benni in passato (ma anche no), provate a leggerlo immaginando di essere un mago baol, uno che sa fare tanti trucchi, che sa leggere nel pensiero, che sa trasformare armi in mazzi di fiori, che sa far innamorare donne bellissime o anziane pornostar, e forse (sottolineo forse) alla fine vi sentirete meno soli.
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