Ambizione nel deserto
Il piccolo emirato di Dofa ha sempre vissuto una quiete squallida ma dignitosa, stretto tra nazioni rissose e controllate più o meno direttamente dalle grandi potenze straniere. Ma ora qualcosa sta turbando la pace di Dofa: una serie di misteriosi attentati dinamitardi rivendicati da un sedicente gruppo rivoluzionario. Samantar, un giovane acuto e anticonformista con la passione per le ragazzine, trova che ci sia qualcosa di sospetto in questo fiorire di attività terroristica, e si domanda se non si tratti di un inganno, una strategia della tensione destinata a trasformare anche Dofa in una pedina sullo scacchiere internazionale. E allora comincia a indagare...
A 94 anni, dei quali più di 60 passati a vivere nella stessa stanza dello stesso hotel di Parigi, lo scrittore-culto egiziano Albert Cossery può ben dire di conoscere il mondo. Lo dimostra una volta in più con questo profetico romanzo del 1984, nel quale descrive con una lucidità impressionante la polveriera del Golfo Persico, destinata a passare il ventennio seguente sotto i riflettori (e sotto le bombe). Il carattere allegorico, di exemplum della vicenda è rafforzato dall'espediente narrativo di ambientare la storia in un emirato immaginario, privo di petrolio e quindi apparentemente immune dagli sguardi rapaci delle superpotenze: ma gli sciacalli sono più vicini di quanto si creda. E la salvezza potrebbe essere nascosta proprio in quella povertà, in quel ritorno alla tradizione che nulla meglio del deserto può incarnare. Un romanzo fascinoso, che mescola sapientemente esotismo e modernità, erotismo e politica. Una scoperta.
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