Nonostante il Vaticano
Saper rendere ragione del perché si crede è un compito delicato - reso ancora più scomodo non solo dal fatto di vivere in una società improntata all’utilitarismo e indifferente ai principi etici, ma anche dall’imbarazzante presenza di un’istituzione ecclesiastica ammantata di sontuosità e sempre più chiusa nei suoi rigori dogmatici. Scopo dichiarato di questo nuovo libro di Gianluca Ferrara – narratore e saggista, fondatore di Edizioni Creativa e direttore editoriale di Dissensi Edizioni - è dunque di riportare l’attenzione ai fondamenti della fede, alle ragioni per cui credere, alla ricchezza del Cristianesimo. Facendo leva sull’esperienza di quei preti reputati 'scomodi' dal Vaticano e ai quali il libro intende invece rendere adeguato riconoscimento, l’autore da un lato indica il cammino per percepire e vivere in maniera autentica la vicinanza con Cristo, dall’altro porta in luce il volto concreto di una Chiesa che non può coincidere con quella ufficiale. Chiaro nel linguaggio e avvincente nell’esposizione, il testo – impreziosito da una prefazione di Beppe Grillo - racconta la centralità di Cristo tanto nell’esistenza personale dell’autore quanto nell’apostolato dei preti scomodi. Una fede per nulla intima ma pubblica, non sentimentale ma fondata sul valore della concretezza dell’esistenza. Sulla convinzione che testimoniare Cristo sia una scelta radicale che comporta iniziative sociali coraggiose. Come quella di affidare a un libro un messaggio di speranza che dia senso all’esistenza di tutti noi e che costituisca un monito al Vaticano, affinché si ricordi che lo scopo vero della religione deve essere quello di insegnarci ad amare meglio la vita e a viverla al servizio degli ultimi.
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