Non aprire questo libro!
Dopo le schermaglie delle pagine di copertina in cui le prova tutte per tenere a bada la nostra curiosità, incontriamo il porcellino al tavolo da lavoro circondato dai ferri del mestiere: casse di virgole, scatoloni di caratteri, matite, compassi, pennelli, colla e scotch. Il tipetto è irascibile e ce l'ha proprio con noi, poveri lettori di un libro che non è ancora stato scritto. La nostra è un'intrusione bella e buona che turba il fervore creativo dell'apprendista scrittore, eppure basta poco per realizzare che in fondo siamo protagonisti quanto lui (senza contare il ragnetto e la moschina che gironzolano per le pagine). La storia narrata dal libro è insieme quella del suo riservatissimo autore e la nostra, di lettori a tutti i costi. Un'operazione a là Se una notte d'inverno un viaggiatore, uno dei più riusciti esempi di meta-letteratura, definito dallo stesso Calvino “un romanzo sul piacere di leggere romanzi” nel quale "il Protagonista è il Lettore, che per dieci volte comincia a leggere un libro che per vicissitudini estranee alla sua volontà non riesce a finire”. Fisiologicamente meno denso e “letterario” del precedente calviniano, Non aprire questo libro! rappresenta una perfetta introduzione ai piaceri della scrittura e della lettura per lettori più piccoli. Lo fa a suo modo, con le trovate interattive, le cose che si fanno parole e le parole che materializzano le cose, l'umorismo un po' sboccato, le illustrazioni “vignettose” e tremolanti del belga Pascal Lemaitre; ma in queste pagine c'è la chiave per apprezzare “tutti” i libri con una consapevolezza nuova e perturbante. Chi l'ha detto che la narratologia è una cosa da grandi?
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