L'incidente
L’amore esiste? E, se esiste, che cos’è? Sono le domande che affiorano man mano che l’inquirente cerca faticosamente di ricostruire il mosaico della passione tra Bessfort e Rovena. Ismail Kadaré innesca un’elegante estetica delle possibili variazioni dell’amore, provando a penetrare in profondità nella psicologia degli amanti, per riportare alla luce il loro inconscio, che finisce poi inevitabilmente di riversarsi sul comportamento. Tutta la geografia dell’amore e del piacere è percorsa, toccando i topoi classici: il possesso, la sottomissione, la gelosia, l’infedeltà, la mancanza di libertà, il masochismo, il senso della perdita. L’esperienza passionale è paragonata a quella del filosofo Empedocle, che per assistere in modo autentico allo spettacolo dell’Etna vi si buttò dentro. Anche l’amore è visto come una zona nera, non più umana, che fa paura, ma che può portare alla purezza. È il tentativo di ricercare un amore nuovo, che escluda ogni “infedeltà” e “separazione”, ma impossibile da realizzare in quanto non potrà mai escludere “il rischio della perdita”. Solo la morte forse può trovarlo. Lo scrittore albanese non dà risposte, lasciando tutto in sospeso, anzi disseminando elementi distrattori, come i continui riferimenti politici all’Albania post-comunista. Con L’incidente Kadaré scrive un romanzo sulla nostra incapacità di vedere, di distinguere la realtà dalle apparenze, perché “il mondo è molto più complesso di quanto sembri”. Fa un discorso eminentemente metaletterario, nel quale ogni forma assume una diversa verità a seconda di chi la esprime (o la scrive). Non a caso il romanzo ha diversi punti di vista, mai coincidenti tra loro, di Bessfort, di Rovena, dell’amica Lulù e dell’inquirente. Un gioco di specchi incessante, rappresentato da precisi riferimenti letterari, come La novella del curioso indiscreto di Miguel de Cervantes, dal costante rimando al sogno e simboleggiato dallo specchietto retrovisore del taxi. Quasi che Kadaré voglia ribadire ancora una volta tutta l’ambiguità della vita e della letteratura.
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