Full of life
Full of Life, pubblicato nel 1952, è l’ultimo libro di Fante prima di un lungo silenzio durato per oltre venticinque anni. Il romanzo, a differenza delle precedenti produzioni dell’autore, ha riscontrato da subito un largo consenso di critica e pubblico, con tanto di adattamento cinematografico qualche anno più tardi e nomination agli Oscar. Una vita piena è una lente di ingrandimento puntata sulla vita intima e privata di Fante, una lente che mette a nudo tutta la semplicità di un immigrato italiano di seconda generazione, che da un lato ha appreso usi e costumi della società americana, ma dall’altro è ancora affascinato dalla usanze tipiche del meridione italiano - sale intorno al letto per facilitare la fecondazione, una dieta a base di uova, e spicchi d’aglio nel taschino della camicia per assicurarsi che il primogenito sia maschio - abitudini che, vuoi per l’imbarazzo, vuoi per la simpatia che suscitano, non fanno altro che accresce i momenti di ilarità che il lettore incontra durante la lettura. Ma Full of Life è anche e soprattutto una rilettura della vita intima di ciascuno di noi, nella continua oscillazione dei nostri rapporti privati costantemente in bilico tra odio e amore, quindi è facile immedesimarci nei litigi familiari che intercorrono tra il buffo John e un’isterica Joyce resa ancora più odiosa dalla gravidanza, o nelle continue sfuriate tra lo scontroso muratore Nick - simbolo della manualità e di quella generazione uccisa dalle fatiche e privata dei sogni - e il figlio letterato John, a cui il padre non dimentica mai di ricordare: “ma non avevi quel racconto da terminare?”.
acquista:

Enrica Bonaccorti vi consiglia: 

