Zanna Bianca
La lupa astuta e semiaddomesticata che compare nelle prime pagine del libro è la creatura che, qualche capitolo dopo, dà la vita ad uno tra i più famosi personaggi della letteratura per ragazzi: Zanna Bianca, il cucciolo di lupo protagonista di tante disavventure che il lettore vede crescere fino all'età adulta, come in un vero e proprio romanzo di formazione. Crescere però non è mai facile, tanto meno per un lupo. Il mondo creato da Jack London è crudele e selvaggio. La vera protagonista, che incombe sopra tutti i personaggi, è la natura, the Wild – così la chiama l'autore americano vissuto a cavallo tra ottocento e novecento – che non guarda in faccia nessuno, capace di sottomettere animali piccoli e grandi, una realtà dove regna incontrastata la legge del più forte: “Lo scopo della vita era la carne. Vi erano i divoratori e i divorati. La legge era: mangiare o essere mangiati”. Un mondo violento (altro che libro per ragazzi!) descritto sempre dal punto di vista di Zanna Bianca, che imparerà sulla sua pelle le leggi che regolano il mondo. Non c'è nessuna pietà, nemmeno tra creature della stessa specie. La vita è qualcosa che si conquista giorno per giorno, al prezzo di lotte e scontri all'ultimo sangue. Zanna Bianca, né del tutto lupo né del tutto cane, è quello che si dice un lupo solitario. La sua diversità lo costringe alla solitudine nel mondo degli animali e in quello degli uomini. Nel Wild infatti esiste anche un animale che è stato capace di sottrarsi alla legge della natura, in grado di dominare gli elementi e tutte le altre specie: l'uomo, che Zanna Bianca vede come un dio in grado di elargire premi o punizioni, dispensatore di odio e di amore. Ed è proprio per questo spiraglio di affetto che il lupo più famoso della storia della letteratura decide di mettere in discussione la sua stessa natura in un finale che, per la cultura positivista e paladina della civiltà di inizio novecento poteva essere lieto ma che per noi lettori moderni - e forse anche per quella è stata la vita di Jack London - si colora di sfumature amare e nostalgie antartiche per uno Zanna Bianca adulto che poteva essere e non è stato.
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