Il velo sollevato
Dietro il rispettabile nome di George Eliot si nasconde il vero autore di questa novella scritta con l'inchiostro del pessimismo: Mary Ann Evans, nata nel Warwickshire, giornalista e scrittrice nell'Inghilterra dell'Ottocento. Il velo sollevato, pubblicato per la prima volta nel 1859, è la parabola, solitaria e senza vie di fuga, di un eroe “romantico” vittima di un'acuta e raffinata sensibilità, personaggio accartocciato nel dolore esistenziale a cui nulla (natura, emozioni, sentimenti) può essere d'aiuto. Il racconto (qui presentato con il testo originale a fronte), partendo dalla fine che Latimer sa essere certa, riavvolge il nastro di un'esistenza sbocciata sotto una cattiva stella, dove gli affetti sono candele bruciate troppo in fretta e il cammino di ogni giorno un vagare saturo di languore inespresso. Eliot, con raffinata perfidia letteraria, crea una figura che affascina ed infastidisce il lettore, arroccata nella granitica certezza di essere solo e distante da tutti, con strane visioni e pre-visioni: facendola poi annaspare in una trama compatta, di cinica consapevolezza, dove descritta fin nelle sue minuzie è una personalità piegata dal peso della disillusione. Dove non c'è sole che possa scaldare, anche solo per un attimo, gli occhi stanchi di un poeta senza voce.
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