Rivoluzione in cucina
Compagni cuochi, l'ora del dessert è vicina! "Il socialismo ha liberato il nostro popolo dall'azione delle capitalistiche 'leggi-lupo', dalla fame, dalla povertà, dalla denutrizione cronica, portandolo alla indispensabile esigenza di adeguare le nostre necessità e i nostri gusti a un assortimento di prodotti sempre migliore": il regime stalinista che guida la ricostruzione dopo la II Guerra Mondiale si rende conto che l'avvento di una corretta nutrizione di massa è un passaggio essenziale non solo dal punto di vista sanitario ma anche culturale, e naturalmente gestisce in senso verticistico e centralista questa esigenza, dando alle stampe una sorta di manuale di gastronomia 'ufficiale' che effettivamente contribuisce non poco a rafforzare un'identità nazionale 'a tavola' dopo quella cementata dall'espansione industriale e militare vertiginosa di quegli anni. Onore al merito quindi della Excelsior 1881 per averci proposto un testo così capace di dimostrare l'importanza e il peso nell'immaginario collettivo dei ricettari. Le già irresistibili illustrazioni vintage sono proposte con soluzioni grafiche innovative, travolgenti, sorprendenti (il book design è a cura di ) e rendono questo Rivoluzione in cucina - già di per sé molto interessante dal punto di vista eminentemente gastronomico e prezioso in quanto documento storico-culturale dell'URSS che fu - un must assluto dal punto di vista estetico.

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