Alzate l'architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione
Ed ecco qui l’ennesimo capolavoro di Salinger - sì, sempre lui, il celebre autore de Il giovane Holden, libro che ha un così forte impatto verso il pubblico che vi chiederei per un attimo di dimenticarlo, per riuscire a concentrarci meglio su questo testo. Chi è questo Seymour per metà ritratto di un genio e per l’altra rappresentazione di un folle? Questo sposo novello - sì, alla fine il matrimonio si farà - con profonde tendenze antisociali e manie depressive? Ma come, non avete letto oppure non vi ricordate dei Nove Racconti? In apertura del testo ci eravamo imbattuti in "Un giorno ideale per i pescibanana", e proprio tra i suoi protagonisti avevamo ritrovato la coppia di sposini Muriel e Seymour, impegnati nella loro tragica luna di miele. Ed allora eccolo il nostro Seymour - proprio lui, il genio fragile destinato al suicidio - raccontato gesto dopo gesto dalla sensibilità senza eguali del fratello Buddy Glass, perfetto alter ego narrativo di Salinger. E se aveste dei dubbi in merito a questa ricostruzione, vi basterà leggere attentamente il secondo e ultimo racconto di questa raccolta, "Seymour. Introduzione", per rendervi conto che tutto fila. Anche in questo caso a parlarci è Buddy Glass, che in un momento di meta-narrazione punta l’obiettivo verso la sua produzione precedente - che coincide con quella dello stesso Salinger - e ci lascia intendere che questo Seymour abbiamo già avuto modo di conoscerlo in altre occasioni. Ma al di là delle innumerevoli riflessioni critiche, questo testo è davvero un capolavoro senza pari, unico per leggerezza di stile e contenuti creativi nella prima metà e inconfondibilmente originale per dettagli narrativi, struttura e originalità nella chiusa di introduzione, un controsenso perfetto per questo libro.
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