Confessioni di un evirato cantore

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Confessioni di un evirato cantore
Autunno 1827. Luigi Marchesi, il sopranista più acclamato della sua epoca, ha ormai varcato la soglia dei settant’anni e cessata l’attività. Da tempo vive ormai ritirato in una lussuosa tenuta nella quiete agricola di Inzago, tra il Naviglio e l’Adda, non lontano da Milano. Dopo essersi a lungo esibito nei più prestigiosi teatri d’Opera in Italia e in Europa, riscuotendo ovunque ampio apprezzamento di pubblico e di critica, ha accumulato un ingente patrimonio di beni materiali,  collezionato relazioni d’amore con le più belle donne dell’alta società, frequentato personalità di primo piano del mondo della politica e della cultura. Stanco e affetto da un tumore alla gola trascorre i suoi ultimi anni in preda a un profondo senso di abbandono e di solitudine, al presentimento della morte imminente. Consapevole di aver condotto un’esistenza peccaminosa e dissoluta, avverte la necessità di ripulire la propria coscienza attraverso una lunga confessione resa a un giovane sacerdote della zona. Nella speranza di liberasi dal tormentato ricordo di uno spiacevole episodio di morte, dall’amaro rimpianto per aver spiacevolmente compromesso l’ardente storia d’amore per la pittrice Maria Hadfield Cosway, che per lui aveva abbandonato in Inghilterra un marito e una bimba appena nata… 
Questo di Achille Maccapani - romanziere, giornalista e cultore di poesia - è un libro a dire il vero curioso, il cui genere letterario al confine tra biografia e romanzo storico non appare del tutto chiaro. Come non del tutto chiara appare la scelta su cui si fonda la decisione dell’editore di inserirlo addirittura in una collana noir. Dopo una “Ouverture” dal ritmo incalzante, contrassegnata dalla rocambolesca fuga del protagonista dalla villa della contessa Vendramin e dall’accoltellamento di uno dei suoi sicari, i toni si placano e l’opera vira decisamente in direzione della biografia romanzata. Un’amara e sofferta resa dei conti, ricca di risvolti turbolenti e piccanti, narrata in prima persona da Luigi Marchesi attraverso il resoconto di vicende effettivamente accadute e la rivelazione di pensieri trattenuti e rilasciati nel confessionale di un giovane sacerdote di campagna. Il passato fluisce nel presente in evocazioni che privilegiano il dettaglio di fatti e personaggi storici che hanno attraversato non solo la carriera del grande cantante lirico, vissuto tra la seconda metà del Settecento e i primi anni del secolo successivo. Un affresco storico in cui compaiono di volta in volta le figure dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria e di Napoleone, di Cherubini e Paganini, di Mozart e Da Ponte, di Luisa Todi e Nancy Storace, di Foscolo e Monti. I personaggi del romanzo vengono presentati con grande verità psicologica, nei loro contrastanti umori, intrecciandosi con notizie preziose di storia del costume sociale. Un libro concepito con intelligenza e scritto in maniera elegante, che non mancherà di avvincere anche il lettore meno appassionato di opera lirica.