


1274, Acri. I veneziani Venerio Vitturi e suo figlio Angelo, feroce guerriero, hanno il monopolio del mercato degli schiavi - un mercato una volta fiorentissimo ma ora saldamente in mano alla Repubblica marinara di Genova. Per evitare il disastro finanziario, non hanno che una strada, per quanto pericolosa: convocano i mercanti di armi, cavalli da guerra e navi del regno di Gerusalemme e assieme a loro tramano per interrompere la pace così dannosa ai loro affari e far tornare la guerra in Terrasanta. Il problema è che c'è una tregua in atto con i saraceni del sultano Baybars, peraltro per nulla interessati a riprendere le ostilità contro i crociati perché impegnati a nord a difendere i loro possedimenti dall'invasione dei mongoli, e poco preoccupati per ora dalle voci di un re d'Inghilterra convinto a mettere su un esercito per sferrare un nuovo assalto alle roccaforti in Medio Oriente riconquistate dall'Islam nelle guerre precedenti. Due anni dopo, ad Acri, il cavaliere templare Will Campbell scruta l'orizzonte preoccupato: oggi è previsto lo sbarco del Gran Maestro Guillaume de Beaujeu, e corre voce che sia venuto ad Acri con l'intenzione di preparare una nuova campagna militare contro i musulmani per riconquistare Gerusalemme, che da 32 anni ormai è nelle mani dei saraceni. Will - che è membro della Anima Templi, una loggia templare segreta che lavora per la pace con l'Islam - durante lo sbarco di de Beaujeu nota sul molo una strana coppia, un ragazzo e un bambino tremante, e capisce che sta per accadere qualcosa di terribile: quando quel ragazzo si scaglia contro il Gran Maestro brandendo una spada Campbell non può fare a meno di intervenire, salvando la vita al suo superiore. Da quel momento in poi si trova esattamente al centro di una serie di avvenimenti e congiure che portano dritte allo scontro finale in Terrasanta...
Il secondo capitolo della trilogia sui Templari della britannica Robyn Young abbandona i toni da romanzo di formazione malinconico del primo e approda al romanzo storico classico, che si abbevera di epici scontri militari, trame occulte e tradimenti. Sullo sfondo la Terrasanta del XIII secolo, alla vigilia del disastro crociato e del trionfo delle armate e della cultura musulmana, destinata a dominare il Mediterraneo per lungo tempo. Narrativa d'intrattenimento (il sapore un po' teen di
Anima Templi è però dimenticato), ma di ottima qualità e per fortuna non funestata dalla solita zavorra esoterico-complottista che accompagna spesso i libri sull'Ordine cavalleresco più famoso della storia. Plot articolato ma facilmente decifrabile, periodi ariosi ma semplici, personaggi complessi ma riconoscibili e un protagonista che sa far battere anche i cuori delle lettrici: ecco gli ingredienti di un'avventura che sarebbe un vero peccato rinunciare a vivere.