Il grande uomo
Biografia insolita, quella di Kate Christensen, del pittore Oscar Feldman - attraverso la voce delle donne che lo hanno amato e odiato, vere protagoniste del romanzo. Se non altro per la loro grande personalità che le porta, superati i settant'anni d'età, a vivere intensamente la vita, non trascurando la propria sessualità. Gli anziani vivono, è vero, come sottolinea la citazione iniziale di Philip Larkin tratta da I vecchi sciocchi, “non qui e ora, ma dove tutto, un tempo, è successo”, in una dimensione che è fatta di ricordi, di vissuto. Ma le donne de Il grande uomo sono presenti a loro stesse, protagoniste, desiderose. Esemplare ed emozionante la descrizione della scena di sesso, tenero, euforico, intenso tra Teddy, la storica amante del pittore, e Lewis, il suo ex-capo da sempre innamorato di lei. Il pittore che le ha dipinte, amate e tradite, descritto attraverso le voci delle donne che hanno posato per lui, hanno ricambiato il suo amore, ne hanno accettato i tradimenti. Che finalmente si incontrano, si confrontano, si scoprono, facendo cadere le barriere imposte dai diversi ruoli avuti nella vita del “loro grande uomo”. L'immagine edulcorata dei due giovani biografi riportata alla realtà dei corpi fatti di carne ed ossa. E il racconto del reale si specchia nella scrittura intensa, profonda, diretta. Non a caso Il grande uomo è stato vincitore nel maggio 2008 del PEN/Faulkner Award for Fiction, premio assegnato annualmente dalla PEN/Faulkner Foundation alla miglior opera di narrativa statunitense: i giudici ne hanno lodato “la sua profondità di caratterizzazione, l'umorismo e l'intuizione”.
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