God bless America

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God bless America

L'anziano commediografo inglese Harold Pinter è uno scomodo, uno che non la manda a dire, uno che - invitato ad una cerimonia di premiazione in Turchia - denuncia dal palco le violazioni dei dirittti umani da parte dei suoi ospiti e viene cacciato via a calci nel sedere, uno che definisce pubblicamente il Presidente degli Stati Uniti 'assassino di massa' e il Primo Ministro di Sua Maestà 'un idiota', uno che con quasi mezzo secolo di pièce teatrali ha messo alla berlina i vizi e i segreti della borghesia occidentale e ha scandagliato le più remote profondità dell'anima umana, uno che nel 2005 (anno in cui gli è stato peraltro assegnato il Nobel perla Letteratura), ormai malato di tumore all'esofago, ha deciso di consacrare il poco tempo che gli rimane da vivere alla denuncia politica...

Sono qui raccolti una serie preziosa proprio di interventi recenti, quelli insomma più virulenti e polemici. Dal discorso di ringraziamento per il Nobel agli articoli pubblicati sulla rivista di controcultura CounterPunch, dalla Lectio Magistralis tenuta a Torina nel 2002 in occasione del conferimento di una Laurea honoris causa ad un'intervista concessa ad Anne-Marie Cusac per il magazine The Progressive, il pensiero di Pinter, il suo grido d'allarme, le sue invettive contro la guerra in Iraq (che definisce un mero atto di banditismo) si delineano con nettezza e scuotono le nostre coscienze anestetizzate.