


Giovanna sta per affrontare un colloquio per il ruolo di Assistente del Direttore Marketing e Comunicazione per una multinazionale che si occupa di bellezza, la Carters & Son, prima al mondo per il suo fatturato. Il brutto (o il bello) è che ha gonfiato quanto basta il suo Cv: l’inglese stentato diventa fluente e qualche esperienza non inesistente ma quasi è stata aggiunta qua e là (giusto per non far vedere che più che altro nella sua vita ha fatto le fotocopie). Giovanna vive da sola ed è soprattutto nei weekend che vede i suoi genitori e la sorella Ilaria, separata, con un’adolescente da crescere e di professione chimico… anche se la voglia molto spesso è quella che è! Mentre Giovanna aspetta di essere convocata nei corridoi della multinazionale, fantastica sul suo Direttore e lo immagina bello e seducente… o forse sarebbe meglio dire facilmente seducibile. Che shock vedere che il Direttore Generale che le farà il colloquio è una donna! Ludovica Sfinzi Borghi, responsabile marketing e comunicazione, soprannominata dai suoi colleghi e sottoposti La Xtrega, ha 37 anni e una gravidanza in corso non particolarmente desiderata. È sempre vestita di nero. Lei sarà il diretto superiore di Giovanna. (S)fortuna sua, venerdì 6 marzo, giorno in cui è prevista la riunione tra capi per il lancio del nuovo prodotto, resta rinchiusa nell’ascensore dell’albergo che ospita il suo sostituto, tale Balducci. Un nuovo prodotto, appunto: un fluido magico che dovrà far apparire ogni donna normale veramente straordinaria, un fluido che idrata, protegge, tonifica inventato da un chimico, tale Davide Torre, in seguito ad una delusione d’amore… almeno così dicono. Riunione convocata dal temibile Direttore Generale Trudi Molteni che è donna geniale quanto brutta (buffo, per un’azienda di cosmetica, no?). Tra lei e Ludovica ultimamente non corre buon sangue. E quando la Molteni e gli altri capi non vedranno arrivare in riunione né Balducci né la Sfinzi Borghi, sarà convocata proprio Giovanna. Che quel giorno – da non amante dell’eleganza – aveva deciso di andare a lavoro in tuta, approfittando dell’assenza di tutti i capi per l’intera giornata. Impossibile non notarlo, ma l’idea (s)fortunata che le verrà in mente catturerà l’attenzione dei suoi uditori più della sua mise: utilizzare Ludovica come volto per la campagna del nuovo prodotto. Ludovica, una futura mamma, ma allo stesso tempo una donna in carriera. Inutile dire che la Sfinzi Borghi dovrà essere 'ammorbidita' prima di accettare una cosa del genere, ma quando sarà fatta, eccola comparire sui principali magazine di glamour con tanto di biografia romanzata grazie a Giovanna. Peccato che “ai piani alti” tutta questa notorietà darà noia, peccato che quel fluido non sia proprio un’idea di Torre…
Silvia Giovannini, giornalista pubblicista di Varese, si lancia nel genere chick-lit con questo suo nuovo romanzo. Considerarlo anche una guida di sopravvivenza a determinati ambienti lavorativi potrebbe essere un’altra valida chiave di lettura con sottotitolo “come arrivare in fondo ad una giornata diabolica e riderci su”. Non manca poi la componente odio versus solidarietà in ambito femminile: Giovanna, Ludovica, Silvia, Trudi, Ilaria, Amelia. Principesse e Streghe. Donne normali e donne che fingono di non esserlo. Donne divise tra carriera, figli già arrivati e figli che devono arrivare, amori che vanno e vengono, improbabili alleanze che nascono sul più bello e amicizie storiche destinate a finire. Gli ingredienti del chick–lit ci sono tutti, ma non manca neppure il tentativo di creare un contorno che possa andare oltre la superficie come i perversi meccanismi che si creano all’interno di molte aziende (multinazionali e non) e che generano invidie e trame diaboliche ma che fanno parte della prassi. Donne che in comune hanno l’uso che fanno della comunicazione virtuale. Già, perché l’originalità di questo romanzo sta nella sua struttura: ogni donna si racconta in un’alternanza di capitoli che cominciano con i commenti agli stati facebookiani oppure con il parlare di sé nel forum gravidanzaltop.it oppure ancora con il profilo linkedin. Strumenti che rivelano i loro punti di forza e le loro debolezze. Un altro modo per conoscerle meglio e apprezzarle o disprezzarle. E per chi avesse bisogno di qualche consiglio di bellezza in più:
www.effettolifting.it.